Lunedì, 18 Ottobre 2021
Economia Viale Fortore

Le imprese agroalimentari pugliesi potranno contare sul DAT di Foggia

Venerdì 8 novembre la firma della convenzione da parte del sindaco di Foggia e del Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Luigi Nicolais. Per Foggia, un importante "momento" sia storico che economico

Nasce a Foggia un prestigioso riferimento per le imprese agroalimentari locali, in grado di erogare loro servizi innovativi e renderle più competitive sui mercati, nazionali ed internazionali.

A siglare questo momento, sia storico che economico, sarà la firma che verrà apposta il prossimo 8 novembre, alle 14, dal sindaco Gianni Mongelli (in rappresentanza del Comune capofila del PIT 1 Tavoliere), e dal presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Prof. Luigi Nicolais, in calce alla copia della onvenzione per la gestione delle infrastrutture materiali e immateriali del Centro Servizi del Distretto Agroalimentare del Tavoliere, sito presso il Polo Integrato per lo sviluppo economico della Fiera di Foggia.

Le imprese agroalimentari pugliesi potranno quindi contare su un unico Centro Servizi dove incontrare i più accreditati professionisti della ricerca avanzata applicata al settore, nonché i migliori professionisti del marketing territoriale ed internazionale e della formazione in agricoltura, in una cornice istituzionale che vede uniti tutti gli Enti territoriali competenti coinvolti: oltre il comune di Foggia e il CNR, la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, l’Università degli Studi di Foggia, il Patto territoriale di Foggia, e i partner socio-economici del PIT Tavoliere.

Il settore agroalimentare rappresenta il settore più tradizionale dell’economia regionale, dove il 90% dei 2 milioni di ettari del terreno è rappresentato da superficie agricola. Il tessuto imprenditoriale agroalimentare pugliese è composto 82.704 imprese attive registrate nel 2012 (81.362 nel primo trimestre 2013), pari a circa il 25% del totale delle imprese pugliesi, che impiegano oltre 130.000 addetti e che hanno generato una produzione lorda vendibile di 2,3 miliardi di Euro. Il valore dell’export regionale per il settore agroalimentare, è stato nel 2012 pari a 1,34 miliardi di Euro (+3,4% rispetto al 2011), rispetto al valore dell’export complessivo regionale pari nel 2012 a 8,7 miliardi di Euro.

I dati parlano chiaro. Il settore agroalimentare in Puglia è un patrimonio che le Istituzioni locali hanno il dovere di preservare e rafforzare, di alleggerire dalla fatica di una filiera che per natura lo priva della maggior parte del valore che crea, di riportare quel valore legittimamente a chi lo crea, senza più disperderlo altrove, e di creare le condizioni per poter essere competitivo sui mercati.

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