Fiera di Foggia: al via la 33° edizione dell’Ottobre Dauno

All'insegna di nuove e concrete sinergie. Cannerozzi: "La sua mission è già quella di farsi luogo d'incontro, di confronto e di proiezione". Mongelli: "La sfida è oggi modernizzare"

Il taglio del nastro

Si alza il sipario sulla 33° edizione dell’Ottobre Dauno che, da oggi e fino a domenica prossima, 9 ottobre, tenterà da Foggia di tornare a parlare la lingua dello sviluppo e dell’occupazione in Capitanata. E dei nuovi temi forti: tecnologie, prodotti per l’abitare, qualità della vita. Tutto questo in una kermesse storica per il capoluogo dauno, dedicata al suo territorio, e che, tuttavia, sente forte oggi l’esigenza di ripensarsi, di mettere in discussione un format che ha ormai segnato il passo per tornare a dialogare con le imprese e ad incrociare i mercati. Una Sala Congressi probabilmente poco gremita quella di stamattina in Corso del Mezzogiorno, ma popolata abbastanza per raccogliere attorno ad un unico tavolo politica ed istituzioni, autorità religiose e mondo economico-produttivo. E per tornare a discutere delle sfide non più prorogabili imposte dalla modernità. 

Da quella che attende la Fiera di Foggia, chiamata ad aprirsi ai privati (così’ come previsto dalla nuova legge regionale sul sistema fieristico regionale), a quella che dovrà necessariamente investire i suoi “prodotti”. “Un contesto economico difficile ed un quadro normativo in cambiamento non possono e non devono costituire un alibi ma una sfida, la prima del nuovo cda”  l’invito, nei saluti iniziali, del presidente della Fiera di Foggia, Fedele Cannerozzi, che chiama a nuove intese e a nuove sinergie per ripensare il ruolo della Fiera sul territorio: “In un mondo – dice - in cui gli scenari della competitività mutano velocemente,, i sistemi economici territoriali richiedono la capacità di cooperare, di produrre valore comune, di condividere gli obiettivi. La Fiera di Foggia intende fare la sua parte. La sua mission è già quella di farsi luogo d’incontro, di confronto e di proiezione”.

Insomma una “fiera nuova” ma non una “nuova fiera”, un ente che trovi la giusta e legittima collocazione nel sistema fieristico pugliese. Un punto su cui concorda Elena Gentile, assessore regionale al Welfare. A lei questa mattina l’onore del taglio del nastro  quale rappresentante della Regione Puglia. “La Fiera di Foggia non sarà Cenerentola nel sistema regionale pugliese ma avamposto – dichiara Gentile - volano di eccellenze come l’agroalimentare, senza escludere ulteriori tipizzazioni in ambiti che oggi possono sembrare marginali ma che nel futuro potrebbero accompagnare un progetto di sviluppo economico”. Il riferimento è alla Fiera della Qualità della Vita, dedicata alle nuove tecnologie, su cui l’ente di Corso del Mezzogiorno si è già cimentato lo scorso maggio. Tornerà, a maggio 2012. E con essa nuove progettualità. Il sodalizio fra energie e territorio fa in questa edizione la parte del leone per raccontare – assieme ai materiali - le nuove frontiere dell'edilizia e dell'abitare.

E poi il lavoro. La barra è dritta” assicura Gentile, che ricorda il Piano Straordinario messo in campo da via Capruzzi: 340milioni di euro per più di 40 interventi destinati ad oltre 52mila pugliesi. “Spazio Puglia”, allestito nel nuovo padiglione delle istituzioni,  servirà proprio a questo, a dare informazioni dettagliate su opportunità per piccole imprese, donne, giovani. Sei linee di intervento in tutto, di cui una denominata “Le imprese impossibili non esistono” dedicata ai fondi per innovazione, ricerca e sviluppo. 

La sfida è oggi modernizzare” rimarca il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, già presidente dell’ente di Corso del Mezzogiorno. Ma l’obiettivo è più ambizioso ed investe l’intera città. Il primo cittadino, approfitta del momento, per lanciare l’ennesimo allarme enti locali, massacrati dalla manovra del governo. Ma non disdegna parole di ottimismo per il capoluogo. E torna l’appello alla Regione, affinché non dimentichi l’aeroporto Gino Lisa ma lo accompagni in questa fase di start up, “che è diverso – rimarca Mongelli - dall’assistenzialismo”. Quindi l’Authority per la sicurezza alimentare dopo lo “schiaffo” del governo nazionale, “contro il quale è pronto il ricorso al Tar Lazio” ricorda il sindaco, che chiede al presidente della Provincia, Antonio Pepe, seduto al suo fianco, di accompagnarlo e sostenerlo in questa battaglia giudiziaria. “Dobbiamo dirci le parole della verità”, Mongelli ne è convinto. Annuiscono i presenti. Una stretta di mano: è tempo di fiera, è tempo di immaginare nuove e più concrete sinergie.

 

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