Sosta tariffata, Fast incalza: “Il bando di gara è stato stravolto: da invalidare"

Fast: “Ataf non ha informato sindacati e lavoratori sui fatti. Perché il Comune non vigila? Faremo ricorso alle autorità di controllo”. Lunedì il sindacato rappresenterà tutti i lavoratori in un incontro convocato dall'azienda

Ha ricevuto una delega dai lavoratori della sosta tariffata, iscritti e non, la segreteria regionale del sindacato Fast Trasporti, per rappresentare le loro posizioni, lunedì 14 all'incontro convocato dall’azienda Ataf con i dipendenti di Etjca spa.

La Fast subito incalza: "Non si tratta di un problema soltanto di 19 lavoratori, ma di una grave situazione ai margini della legalità. Il bando vinto da Apcoa - sottolinea il segretario provinciale Domenico Santodirocco - prevedeva la trasformazione del rapporto di lavoro di tutti i 93 lavoratori della sosta tariffata di Foggia (ora diventati 89, a causa di un decesso e di due provvedimenti disciplinari), da interinale a tempo indeterminato, con la società vincitrice del bando di gara, almeno fino al prossimo bando del 2020".

L'operazione doveva già essere perfezionata entro lo scorso 31 luglio, ma soltanto qualche giorno fa, dopo mesi di incertezze per i lavoratori, una conferenza stampa del Comune di Foggia e non della società Ataf, senza alcuna convocazione per i sindacati, a cose fatte, ha espresso le novità a riguardo: "Per prima cosa, commenta la Fast, il Comune dovrebbe vigilare sulle sue partecipate e non avallare un certo tipo di operazioni. Ma, soprattutto, né i sindacati né gli stessi lavoratori sono stati informati prima. Quanto previsto dal bando è stato completamente stravolto da Ataf, pregiudicando di fatto l'esito della stessa gara".

Come noto, infatti, 19 dei lavoratori con mansioni relative a parcheggi e sosta tariffata, sarebbero stati smistati sulla pulizia degli autobus Ataf: novità assolutamente non prevista dal bando e, comunque, non sarebbero contrattualizzati con Apcoa, la società vincitrice del bando anche per questi lavoratori. Da ciò derivano due gravi problemi: cambiano le condizioni economiche del bando (che andrà a coprire 70 lavoratori e non gli 89 previsti) la cui procedura di gara, a questo punto, andrebbe completamente rivista, e inoltre 19 lavoratori restano fuori dall'assorbimento in Apcoa e dalla trasformazione del rapporto di lavoro.

Infine, emergono a vista d'occhio due criticità non trascurabili: se il numero dei 93 lavoratori previsti dal bando era stato individuato in base a una certa superficie di parcheggi e aree di sosta, ora 70 dipendenti alle prese con la stessa superficie produrrebbero un servizio non efficace, con rischi in termini di bilancio. Inoltre, emerge anche una esigenza occupazionale per Ataf, sulla pulizia dei bus, che non può essere risolta spostando i lavoratori come pedine.

La Fast ha anche incontrato i lavoratori che dicono: "Siamo all'oscuro di tutto e subiamo per l'ennesima volta decisioni prese dall'alto. La pulizia dei bus non rientra tra le nostre mansioni. Vogliamo sapere con quali criteri sono stati individuati i 19, per i quali ora comincia una nuova trafila di contratti interinali o a somministrazione e con i tempi che si allungano nuovamente".

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"Contestiamo criteri e contenuti di questa decisione, che provoca disparità lavorative e le fa emergere a bando chiuso - conclude Fast - La presidenza Ataf non può continuare a non considerare i lavoratori e a non confrontarsi con le parti sociali che li rappresentano e continuare, invece, a dare credito a una direzione generale che negli ultimi dieci anni l'ha condotta sul lastrico. Chiediamo ancora una volta un incontro con il Presidente Ferrantino e, se il sistema di relazioni industriali sindacali risultasse inefficace con Ataf, faremo ricorso alle autorità di vigilanza e controllo. Il nostro interesse è di trovare una soluzione positiva alla vertenza, che comporterebbe un costo sociale sia per il Comune, sia per i cittadini e questo è un pericolo da scongiurare".

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