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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Economia

Exposanità 2014: in Capitanata crescono gli Over 65, tavolo di confronto per la Terza Età

Il sistema sanitario non basta, quali le soluzioni possibili? Se ne parlerà alla 19esima mostra internazionale al servizio della sanità e dell’assistenza che si svolgerà dal 19 al 24 maggio a Bologna

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

In Puglia, tra il 2002 e il 2012, la popolazione “over 65” è aumentata (+19,9%) rispetto a quella più giovane e rappresenta il 17,8% della popolazione della regione. Dal 2002 al 2012 in Puglia la popolazione è cresciuta dello 0,8% raggiungendo 4.050.072 residenti. L’aumento più accentuato, in termini percentuali, si è registrato tra gli “over 65” con un +19,9% rispetto al 2002: la categoria “senior”, di quasi 722mila abitanti, rappresenta il 17,8% rispetto al totale della popolazione pugliese (+2,8%; nel 2002 era il 15%).

La crescita più marcata e la maggiore incidenza, degli over 65 sulla popolazione, rispetto al 2002, sono quindi gli aspetti più significativi evidenziati dall’analisi. La classifica delle province della regione con l’incidenza più alta di over 65 sulla popolazione locale vede nell’ordine Lecce con il 19,8% di anziani (158.586), Brindisi con il 18,6% (74.407), Foggia con il 17,7% (110.825) è alla pari con Taranto (103.230), Bari con il 17,2% (214.591) e Barletta-Andria-Trani con il 15,3% (59.917).

Queste le prime evidenze che Exposanità (Bologna 21-24 Maggio 2014)  ha tratto dalla rielaborazione degli ultimi dati Istat sulla popolazione della Puglia per fornire indicazioni importanti sul tema della terza età.   Dati questi che avranno sicuramente una significativa ricaduta sul nostro tessuto sociale e che impongono una riorganizzazione dell’intero sistema sanitario. La terza età resta un tema complesso che richiede una collaborazione sinergica tra gli Enti, Istituzioni pubbliche e realtà private che si occupano a diverso titolo di attività assistenziali.

A questo proposito Exposanità ha costituito un tavolo di confronto al quale sono stati invitati: ANSDIPP, Associazione Nazionale Manager del Sociale e del Socio Sanitario; UNEBA, Unione Nazionale Istituzioni e Iniziative di Assistenza Sociale; Legacoop; Confocooperative; ANASTE, Associazione Nazionale Strutture per la Terza Età; AIOP, Associazione Italiana Ospedalità Privata e ANOSS, Associazione Nazionale Operatori Sociali e Sociosanitari.

Agli incontri seguiranno due importanti appuntamenti previsti a maggio nell’ambito della manifestazione: uno aperto al pubblico  per  presentare le best practices in tema di gestione ed organizzazione di servizi per la terza; l’altro a porte chiuse alla presenza dei più autorevoli esponenti del sistema sanitario italiano per pianificare strategie e valutare soluzioni possibili.

Se nel 2040 la popolazione over 65 raggiungerà in Italia il 35% del totale, si preannuncia una sfida per la sanità e i suoi operatori che dovranno rispondere a nuovi bisogni sanitari a fronte di un numero di risorse limitate.

La problematica dell’assistenza all’anziano non trova però il suo fondamento solo sulla difficile reperibilità di risorse economiche, ma anche sulla necessità di mettere in rete dei servizi sociali in grado di erogare assistenza domiciliare e tutelare. L’una finalizzata al mantenimento dell’anziano nel proprio ambiente di vita, l’altra invece, ad appannaggio del servizio socio-sanitario volta a rispondere ai bisogni multipli delle persone che vivono una temporanea o permanente situazione di non autosufficienza.

“Formare nuove professionalità sanitarie e promuovere un aggiornamento del comparto diventa prioritario - commenta Marilena Pavarelli Project Manager Exposanità -  Ecco perché, per quanto riguarda la terza età, nell’ambito di Exposanità approfondiremo l’argomento con una sezione convegnistica e una espositiva puntando sulla formazione di tutti i soggetti coinvolti nel percorso assistenziale: dalle figure dirigenziali alle professioni sanitarie che operano all’interno di residenze per anziani, che si occupano di assistenza domiciliare, che seguono il paziente geriatrico in ospedali ed ambulatori”.

“In Puglia la domanda di servizi dedicati alla terza età è destinata a crescere e, di conseguenza, è probabile aumenterà anche la richiesta di professionisti qualificati e competenti su tutti gli aspetti della materia  – commenta Marilena Pavarelli Project Manager di Exposanità – Secondo gli ultimi dati emessi dalla Comunità Europea infatti l’invecchiamento della popolazione è stato tra i fattori che hanno portato il settore sanitario europeo ad assumere quasi un milione di persone nel corso del 2012”.

Un trend, quello rilevato in sede europea che risulta interessante per la Puglia dove, tra il 2002 e il 2012 il rapporto degli over 65 sul totale della popolazione della regione è cresciuto del 2,8%, e dove il tasso di disoccupazione3 ha raggiunto il 41,4% tra i più giovani.


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