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Estate a due velocità sul Gargano: perdite per alberghi e ristoranti, guadagni in linea per i lidi

Alberghi e ristoranti penalizzati dalla ripresa dei viaggi all'estero, lidi premiati dal meteo

C’è ancora gente sulla spiaggia. Il dato è sintomatico di una estate che è iniziata tardi, ma che promette di essere ancora lunga. I conti ufficiali, quindi, si faranno fra qualche settimana e, nel frattempo, qualcuno spera di “riuscire a recuperare qualcosa”.

Sì, perché al momento quella che si sta per concludere sul Gargano sembra essere stata una stagione balneare a due velocità: da una parte gli stabilimenti, dall’altra alberghi e ristoranti. Questi ultimi, infatti, hanno registrato un calo dei guadagni di circa il 30 per cento. Colpa della diminuzione di presenze dovuta sicuramente alle tasche meno piene, ma non solo.

Per tre anni – ci spiega il presidente di Federalberghi Foggia Gino Notarangelo – gli Italiani sono stati costretti o hanno preferito non spostarsi e questa situazione ci ha permesso di fare numeri interessanti. Invece l’estate 2023, che può essere considerata quella della fine ufficiale dell’emergenza covid e delle restrizioni, ha visto i turisti tornare finalmente a viaggiare e a fare le vacanze all’estero”.

È andata meglio negli stabilimenti che, seppur con qualche turista in meno, hanno registrato entrate “in linea con gli altri anni” grazie ai turisti giornalieri e a quelli che hanno soggiornato in appartamento (in affitto o di proprietà), ma anche al meteo.  “È vero che la stagione è iniziata più tardi (a metà giugno, ndr) – ci dice Michele Giarrusso, presidente provinciale del Sib Gargano (Sindacato italiano balneari) – ma è altrettanto vero che contrariamente agli altri anni, abbiamo lavorato tutti i giorni grazie al tempo clemente. E verosimilmente sarà così anche a settembre. I presupposti ci sono tutti. Siamo soddisfatti. A dispetto degli inizi che non sembravano affatto promettenti proprio a causa del maltempo”.

Ma per i numeri ufficiali bisognerà aspettare quando lidi e alberghi saranno chiusi. Nel frattempo gli operatori pensano già alla prossima stagione. “Dobbiamo diventare più attrattivi – evidenzia Notarangelo – e puntare sulla diversificazione del turismo. Per questo sarà fondamentale capire se e quali voli internazionali verranno attivati al Gino Lisa. Uno dei punti su cui lavorare, infatti, è la viabilità: il Gargano è paesaggisticamente meraviglioso, non ha nulla di meno rispetto a tante altre località più gettonate, ma non è facilmente raggiungibile”.

Insomma, i problemi sono sempre gli stessi.

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