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Saccardi e Pellegrino

Saccardi e Pellegrino

Finti poveri chiedono sussidi al Comune? Niente paura, c’è l’equometro

Pasquale Pellegrino: "Hanno un tenore di vita superiore al cittadino medio, con macchine di grossa cilindrata, telefonini, pay tv"

Stretta sui finti poveri al Comune di Foggia. In Corso Garibaldi forse arriverà l’equometro, il sistema che permetterà di riconoscere i reali bisogni delle persone che fanno richiesta di sussidi.  “Da quando ho iniziato a fare politica che vedo sempre le stesse persone che si rivolgono al Comune per avere un sussidio”.

Ha esordito così questa mattina,  l’assessore alle Politiche Sociali,  Pasquale Pellegrino, durante l’incontro per l’esame dell’esperienza “Equometro”, che ha lanciato l’allarme per la  presenza di finti poveri nella città che continuano a mostrare mille difficoltà economiche, quando invece hanno un tenore di vita superiore al cittadino medio, con macchine di grossa cilindrata, telefonini, pay tv, ma che gli strumenti a disposizione delle pubbliche Amministrazioni non consentono di rilevare correttamente”.

Portato nel capoluogo dauno dal vicepresidente della provincia di Reggio Emilia, Pierluigi Saccardi, è stato fatta un’analisi della situazione sulla necessità che vengano stabiliti parametri accessori a quelli contenuti nell’ISEE e che trovano oggi un contenitore comune nell’equometro.

“E’ finita la logica del sussidio e basta, gli interventi economici del comune di Foggia a sostegno della povera gente devono essere finalizzati ad un bisogno effettivo. Per il resto, dobbiamo imparare a cominciare a dire dei no a determinate richieste”, ha evidenziato il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, nell’intervento di saluto presso la sala Rosa del palazzotto dell’Arte durante l’apertura dei lavori su “Progetto equometro: esperienze della Provincia di Reggio Emilia e paralleli con la vigente normativa”.

Alla manifestazione è intervenuto anche l’assessore provinciale Lallo e il segretario generale, Maurizio Guadagno. “Con il sistema dell’equometro i primi dati di applicazione nei comuni del nord Italia ha determinato una riduzione di richieste di sostegno economico,  tra cui anche quella delle agevolazioni per le scuole materne, di almeno il 20%” ha sintetizzato il vice presidente della Provincia di Reggio Emilia Pierluigi Saccardi.

 

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