Economia Rignano Garganico / Ghetto di Rignano

Equapulia, il bollino che dice 'No al lavoro nero'

Domani la presentazione dell'iniziativa che si inserisce nel progetto "Capo Free - Ghetto Off", per trasferire in 5 campi più piccoli e attrezzati dalla Protezione civile i migranti presenti nell'insediamento di Rignano

L’iniziativa 'Capo Free- Ghetto Off', nel Ghetto di Rignano, è prossimo alla fase operativa. Domani 13 giugno, alle 11, nella sala stampa della presidenza regionale, l'assessore alla Cittadinanza sociale e Protezione civile, Guglielmo Minervini, parteciperà alla conferenza stampa per la presentazione dell'avvio delle operazioni di smantellamento del campo per migranti di Rignano Garganico.

Entro l'inizio di luglio l'obiettivo dell'iniziativa è quello di trasferire in cinque campi più piccoli e attrezzati dalla Protezione civile i migranti presenti nell'insediamento di Rignano. Domani tra l'altro sarà presentato il progetto Equapulia, con iniziative concertate tra Regione e enti preposti per la lotta al lavoro nero.

Alle aziende - soprattutto agricole e della commercializzazione - distribuzione - che non utilizzeranno i caporali per ottenere manovalanza migrante a basso costo e illegale, la Regione rilascerà il bollino etico Equapulia, come attestazione della responsabilità sociale e del rifiuto del caporalato. Durante la conferenza stampa sarà infine presentata la campagna di comunicazione proprio per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle opportunità dell'iniziativa Equapulia e del bollino etico.

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