Economia

Raccolta rifiuti: emergenza automezzi, crisi di liquidità e Tarsu al palo

Tracollo spazzatura a causa dei mezzi in avaria. I sindacati sono ormai sul piede di guerra. Annunciate azioni eclatanti e rilancio industriale fermo

Ci risiamo. Foggia torna ad annaspare tra sacchetti di immondizia sparsi per le strade cittadine. E il maltempo non aiuta, con la pioggia che ci mette del suo a peggiorare la situazione. Tracollo spazzatura in periferia. Da Amica frenano: “Nessuna nuova emergenza – ci tengono a precisare - solo situazioni di criticità, che ci auguriamo di risolvere nel giro di 2-3 giorni".

Mezzi permettendo, naturalmente. Perché la madre di tutte le questioni è sempre quella: un parco macchine datato, dove un giorno sì e l’altro pure, un mezzo va in panne e si cerca di ripararlo alla meno peggio per tamponare l’emergenza. Per i 3 nuovi autocompattatori acquistati da Palazzo di Città con i finanziamenti destinati all'Ato Fg/3 (500mila euro circa) bisognerà aspettare ancora.

Oggi in giro per il capoluogo dauno soli 2 su 9 e quattro side loader, di cui uno fresco di riparazione. "Ma i soldi – tornano a tuonare i sindacati - ci arrivano col contagocce, insufficienti anche per acquistare il carburante necessario per scendere in strada”. Nuove lagnanze, vecchie questioni. La forte crisi di liquidità del Comune, infatti, non permette di onorare puntualmente le scadenze. Mentre la Tarsu ancora non viene riscossa, ferma al palo da una guerra ingaggiata nelle aule di Tribunale tra società di riscossione concorrenti e Comune. Per non parlare del contratto di servizio Amica-Comune, per il quale da tempo si sollecita una revisione.

E le sigle sindacali tornano sul piede di guerra: giovedì riunione delle segreterie. All'ordine le giorno le azioni (eclatanti, fanno sapere) per ottenere risposte dal Comune. La crisi societaria pare, infatti, proprio non trovare sbocchi. Venerdì prossimo il consiglio comunale dovrebbe tornare a riunirsi. Ma all’ordine del giorno non ci sarà la riorganizzazione dei servizi comunali, bocciata dall’Ufficio finanziario di Palazzo di Città.

E ad Amica si continua a navigare a vista. Mentre la gestione provvisoria della fallita Daunia Ambiente è in scadenza (31 maggio il termine) e sta per scattare un’altra emergenza: dal 1° giugno, infatti, scadrà l’autorizzazione a riversare nell’unica discarica disponibile al momento (quella dell'Agecos), per la quale da tempo si opera in regime di proroga. Quella "di soccorso" non è stata ancora adeguata.

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