L’emergenza rifiuti ancor prima dell’aumento del 30% della Tarsu

Verso un aumento più contenuto dell'imposta comunale: + 30%. Restano contrarie le forze politiche. Nel pomeriggio di ieri incontro tra il Comune e l'Amica. La notte di De Santis con gli operatori ecologici

Tira un sospiro di sollievo la maggioranza Mongelli al Comune di Foggia dove è corsa contro il tempo per chiudere il bilancio di previsione che necessita dell’aumento della Tarsu per pareggiare i conti e sopperire ai tagli ministeriali. Il consiglio dei Ministri ha accolto la richiesta dell’Anci dando l’ok alla proroga per l’approvazione da parte degli enti locali del bilancio di previsione. Nuovo termine: 31 agosto.  Tutto congelato, dunque, al momento. Certo, dall’aumento in bolletta non si sfugge ma solo dopo aver ripulito la città. E probabilmente sarà meno caro così da andare incontro alle forze di coalizione (che, fatto salvo il Pd, restano fortemente contrarie): si starebbe, infatti, sondando la possibilità di abbassarlo dal 35 al 30%. Poca roba. Ma le esigenze di bilancio non permettono di più. I conti non tornano.

La seduta di consiglio convocata ieri mattina sul consuntivo 2010 è andata deserta. Al suo posto un vertice di coalizione. Al centro il nodo Amica, discusso anche nel pomeriggio di ieri con le sigle aziendali di Corso del Mezzogiorno. Si cerca di capire cosa accade nell’azienda di nettezza urbana, cosa ci sia effettivamente dietro l’emergenza rifiuti. Per l’assessore all’Ambiente Pasquale Russo bisogna ripartire da ruoli e mansioni: l’Amica conta 270 dipendenti, in strada non ne scenderebbero più di 40 (basti pensare che solo oggi il sindaco Mongelli ha firmato 60 ordini di servizio per altrettanti dipendenti). Quindi il parco mezzi, obsoleto e da rinnovare. Ma i lavoratori proprio non ci stanno ad accollarsi le responsabilità, si dicono disposti a revocare lo sciopero del 4 luglio e a sostenere qualsiasi sacrificio. A patto, però, che ci siano garanzie sul futuro e condizioni di lavoro dignitose. 

Denunciano mezzi fatiscenti, non a norma, pericolosi per la loro stessa incolumità, e sfidano l’amministrazione a seguirli. Lo ha fatto nella notte il consigliere SEL Leonardo De Santis, presente al vertice Mongelli - sindacati e che ieri mattina ha protocollato la richiesta di un consiglio monotematico proprio su Amica: “Ci hanno fotografato – aveva detto - situazioni di lavoro drammatiche. Andrò a vedere con i miei occhi. Stanotte salirò su un mezzo Amica”aveva ricordato ieri De Santis. E così è stato.

C’è la necessità di voltare pagina nell’azienda di Corso del Mezzogiorno. E nel capoluogo dauno. Ma c’è anzitutto la necessità di superare subito l’emergenza rifiuti e chiudere il bilancio. L’Adoc, intanto, si dice pronta alla class-action risarcitoria qualora l’incremento TARSU dovesse concretizzarsi. Mentre trapelano notizie di un altro balzello in bilancio: un aumento dell’addizionale sull’energia elettrica che dovrebbe permettere al Comune di recuperare un altro milione di euro.

 

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