Economia

Foggia perde oltre 4 milioni per 34 alloggi: manca la graduatoria definitiva per le case popolari e sfuma il finanziamento regionale

Nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, sarebbero stati destinati anche alle famiglie dell'ex distretto militare e della palazzina pericolante della terza traversa di via San Severo. Landella conosceva il 'vizio procedurale' e aveva già annunciato eventuale ricorso al Tar

La graduatoria definitiva per l'accesso ad alloggi di edilizia residenziale pubblica non è stata ancora approvata e sfuma un finanziamento di oltre 4 milioni di euro per acquistare 34 alloggi invenduti nel comune di Foggia.

Ieri è stata pubblicata la graduatoria relativa all'Avviso Pubblico di Selezione per l’individuazione degli enti beneficiari dei contributi per interventi di nuova costruzione di edifici nZeb, di recupero e/o manutenzione straordinaria immobili di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata a cura di Comuni e Arca e acquisizione di alloggi invenduti di edilizia privata a cura delle Arca – fondi ex Gescal, la linea 1 nell'ambito del Programma dell'Abitare Sostenibile e Solidale della Regione Puglia, approvato dalla Giunta Regionale con delibera n. 2419 del 19/12/2019.

Arca Capitanata e il Comune di Foggia si erano candidati per ottenere un finanziamento di 4,4 milioni di euro, partecipato dalla stessa agenzia regionale per la casa al 10%, per l'acquisto di 34 alloggi invenduti di edilizia privata immediatamente disponibili e assegnabili.

Nel giorno della sottoscrizione della convenzione da parte del sindaco Franco Landella e dell'amministratore unico di Arca Capitanata Donato Pascarella, il 29 ottobre, dal Comune di Foggia informavano che sarebbero stati destinati "alle famiglie residenti nella terza traversa di via San Severo, in piazza Giovanni XXIII e all'ex distretto militare", così da fronteggiare le situazioni più gravi di emergenza abitativa, in attesa delle 160 case in zona Fiera.

L'istanza presentata dall'Arca Capitanata relativa agli interventi di cui all'articolo 4.3 'Acquisizione di alloggi invenduti di edilizia privata' nel comune di Foggia non è risultata ammissibile perché la graduatoria per l'assegnazione delle case popolari è ancora provvisoria. Altro motivo di esclusione riportato nella determina è la mancanza della documentazione inerente a otto dei nove requisiti degli alloggi da acquistare.

Il problema della graduatoria era già noto al Comune: il sindaco Landella ne aveva parlato nel corso della riunione del Consiglio comunale del 15 febbraio e aveva fatto sapere che sarebbe andato personalmente a chiarire la questione in Regione Puglia, altrimenti sarebbe stato pronto a proporre ricorso al Tar: "Sarebbe un paradosso se non dovessimo vedere riconosciuto, per vizi di procedura, il sacrificio e l'impegno, perché qualcuno pretende la graduatoria definitiva. La graduatoria definitiva delle case popolari è possibile dopo la valutazione della commissione degli inquilini, il presidente è un dirigente della Regione Puglia - aveva affermato il primo cittadino - La competenza della convocazione e della formazione spetta alla Regione Puglia, con una serie di componenti in cui ci sono anche 2 componenti dell'Anci Puglia, Belmonte e Cimaduomo. Peccato che si fa un bando della Regione Puglia e non si contempla che è passato un anno e la commissione non si è mai insediata perché non aveva perfezionato il numero dei propri componenti. Quindi è un paradosso che la stessa Regione che è inadempiente nel formare questa commissione che consente l'approvazione della graduatoria definitiva poi fa un bando che vincola questa approvazione ad una graduatoria definitiva, quando per un anno intero non si è mai insediata questa commissione".

Il 12 novembre scorso, il Sunia, sindacato degli inquilini di Foggia, a proposito della graduatoria provvisoria pubblicata solo a fine 2020 e attesa da più di tre anni, spiegava che "la Commissione provinciale alloggi dovrà valutare, accertare e verificare le poco più di 200 domande di ricorso. Lavoro, quest’ultimo, reso ancor più complicato a causa delle restrizioni adottate per prevenire il contagio e la diffusione del Covid, considerata la difficoltà, nonché i dubbi, dell’operare in collegamento da remoto visto che non è facile comprendere se tali strumenti consentano il rispetto delle garanzie minime di sicurezza, della riservatezza e della protezione dei dati personali: motivo per cui le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto il rinvio di una prima convocazione in modalità da remoto chiedendone una in presenza".

Erano solo due le proposte pervenute per l'acquisto di alloggi invenduti: l'altro progetto era stato presentato sempre da Arca Capitanata per il comune di Margherita di Savoia, e anche quello è stato scartato. 

L'ex Iacp è riuscita, però, a intercettare il finanziamento di 1.818.182 euro per la realizzazione di 10 alloggi provvisori per l'emergenza abitativa nel comune di Foggia. Si tratta degli 'Interventi di nuova costruzione ammissibili a finanziamento' di cui all'articolo 4.1 della Linea 1. L'intervento è cofinanziato da Arca nella misura del 10% dell'importo e dal Comune di Foggia con il valore dell'area in via La Torre, al comparto Biccari.

Foggia, inoltre, risulta prima in graduatoria nell'ambito della Linea di intervento n. 2 'Avviso pubblico per l’individuazione dei Comuni beneficiari dei contributi per interventi di recupero, riqualificazione, ampliamento o nuova realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria nell’ambito di insediamenti di edilizia residenziale pubblica', avviso rivolto direttamente ai Comuni. Dalla Regione Puglia arriveranno 500mila euro, più i 50mila di cofinanziamento. I fondi saranno utilizzati per completare le urbanizzazioni in aree dove sono ubicati alloggi Arca.

Sono 16 in tutto gli interventi presentati da Arca Capitanata ammessi a finanziamento in tutta la provincia di Foggia (6 per nuove costruzioni e 10 per riqualificazione e recupero di alloggi esistenti). Il numero uno dell'agenzia per la casa e l'abitare, Denny Pascarella, non si preoccupa troppo del finanziamento perso nella città capoluogo: "È una opportunità sfumata, ma sono convinto che ci saranno altre possibilità. Tuttavia il risultato ottenuto per costruire nuovi alloggi è fondamentale e non è meno importante dell'altro nella visione di insieme che stiamo portando avanti".

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