Ecco le azioni per risanare la situazione finanziaria del Comune di Foggia

Di seguito il testo dell'emendamento approvato dal Consiglio comunale, contenente i correttivi alla deliberazione della Corte dei Conti

Il Comune di Foggia

Si propone di emendare la proposta di deliberazione ad oggetto: “Procedura di riequilibrio finanziario pluriennale: accertamento dello stato di attuazione e del raggiungimento degli obiettivi intermedi. Presa d’atto della deliberazione n. 47/PRSP/2017 della Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Puglia” nella parte dispositiva, al punto 2), Di impegnare l’Amministrazione comunale, con decorrenza immediata, ad assumere le seguenti azioni tese al risanamento dell’Ente e ad adottare ogni misura correttiva idonea a superare tutte le criticità rilevate nella deliberazione n. 47/PRSP/2017 della Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Puglia.

LANDELLA: "LA SITUAZIONE RESTA DRAMMATICA"

Considerato che il contratto dell’appalto per l’accertamento e la riscossione delle entrate tributarie ed extra-tributarie dell’ente intercorso con l’aggiudicatario, ad oggi AIPA – Mazal in Amministrazione straordinaria (ai sensi del combinato disposto dell’art. 3, comma 3, D.L. n. 40/2010, dell’art. 2, comma 2, D.L. n. 347/2003 e dell’art. 80, comma 1 e 2 del D.Lgs. n. 270/1999 a seguito di sentenza del Tribunale di Milano n. 416 del 20 maggio 2016, con cui è stata dichiarata l’insolvenza della società), non ha consentito, in virtù della normativa di riferimento sull’amministrazione straordinaria, la contestazione del puntuale recupero delle entrate dell’ente con particolare riguardo alla riscossione coattiva, occorre tener conto che sul piano prospettico tale situazione volge al termine avendo il commissario della procedura, sotto lo stretto controllo del Ministero dello Sviluppo Economico, posto in essere le procedure per la cessione del contratto ad un nuovo soggetto abilitato alla riscossione.

L'ASSESSORE: "SIAMO SULLA STRADA GIUSTA"

Anche in considerazione del verbale del 29 settembre 2016 del Collegio dei revisori dell’ente che riporta la segnalazione effettuata dal responsabile del servizio economico finanziario ai sensi dell’art. 154, comma 4 del D.Lgs. n. 267/2000, si invitano formalmente i servizi interessati a porre in essere ogni utile iniziativa coerente con le indicazioni della Corte dei conti, finalizzata ad incrementare le entrate correnti oltre che migliorare la riscossione.

Sull’accertata violazione della norma finalizzata a garantire la regolarità della gestione finanziaria di cui all’art. 230, comma 7, del D.Lgs. n. 267/2000, in relazione al mancato aggiornamento degli inventari, il Consiglio comunale esprime formale invito al dirigente del Servizio Patrimonio affinché provveda agli adempimenti formali finalizzati ad aggiornamenti annuali, adeguandosi a: Piano dei conti integrato di cui all’allegato n. 6 al D.Lgs. n. 118/2011; Principio contabile generale n. 17 della competenza economica di cui all’allegato n. 1 al D.Lgs. n. 118/2011; Principio applicato della contabilità economico patrimoniale di cui all’allegato 4/3 al D.Lgs. n. 118/2011, con particolare riferimento al principio n. 9, concernente “L’avvio della contabilità economico patrimoniale armonizzata”.

Sull’accertata violazione della norma finalizzata a garantire la regolarità della gestione finanziaria di cui all’art. 194 del D.Lgs. 267/2000, relativamente alla formazione di debiti fuori bilancio ed alla correttezza della procedura di riconoscimento, Il Consiglio invita la Giunta comunale ed i dirigenti ad una scrupolosa e puntuale applicazione del precetto normativo di cui all’art. 191 del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i.

Sull’accertata violazione della norma finalizzata a garantire la regolarità della gestione finanziaria di cui all’art. 191 del D.Lgs. 267/2000, relativamente ai debiti per la fornitura di energia elettrica ed idrica, Il Consiglio invita la Giunta comunale ed i dirigenti dei servizi di riferimento (Servizio Patrimonio, Servizio Emergenza abitativa, Servizio Lavori pubblici, Servizio Polizia Municipale con il supporto del Servizio Avvocatura e del Servizio economico finanziario), ad un puntuale monitoraggio delle utenze non istituzionali ed all’esito ad un immediata cessazione della fornitura di energia elettrica ed idrica con contestuale indicazione dei soggetti che ne hanno beneficiato, ai fini dell’avvio delle procedure di recupero delle somme indebitamente corrisposte anche negli anni precedenti. Identica attività dovrà essere eseguita nei confronti di chi occupa abusivamente un alloggio di proprietà comunale o di un alloggio locato dall’ente per far fronte all’emergenza abitativa, trattandosi di soggetti privi dei requisiti idonei per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

In riferimento alle controversie pendenti con la curatela fallimentare della società partecipata Amica spa, anche in considerazione del giudizio pendente dinanzi al Tribunale di Bari, dove la parte attrice, Fallimento Amica spa, individua il Comune di Foggia ed altri, quali responsabili per i danni cagionati all’integrità del patrimonio sociale, con una richiesta di € 57.753.000,00. il Consiglio comunale invita l’Organo esecutivo e i dirigenti di riferimento a valutare, ognuno per le proprie competenze, una eventuale definizione non giudiziale del contenzioso pendente con il Fallimento Amica spa, da sottoporre al Consiglio comunale.

Con riferimento alle società partecipate dall’ente, il Consiglio invita il Sindaco e la dirigenza dell’ente ad applicare puntualmente le disposizioni del TUEL sui controlli interni. In particolare, il Comune di Foggia dichiara di impegnarsi a rafforzare il sistema informativo finalizzato a rilevare i rapporti finanziari tra ente proprietario e società, la situazione contabile, gestionale e organizzativa delle società, i contratti di servizio, la qualità dei servizi, il rispetto delle norme di legge sui vincoli di finanza pubblica, al fine di garantire gli equilibri finanziari della gestione, conformandosi ai principi di sana gestione finanziaria indicati dalla Corte dei conti.

Il Comune di Foggia dovrà adoperarsi per effettuare un costante ed effettivo monitoraggio sull’andamento delle società, con una verifica costante della permanenza dei presupposti valutativi che hanno determinato la scelta partecipativa iniziale e nel contempo dovrà adottare tempestivi interventi correttivi in relazione ad eventuali mutamenti che possano intercorrere, per prevenire fenomeni patologici e ricadute negative sul bilancio del Comune di Foggia.

Nel contempo, il Consiglio comunale invita il Servizio società partecipate ad accertare puntualmente ed in maniera congiunta la situazione dei debiti e crediti reciproci tra ente e società partecipate nel rispetto dell’art. 11, comma 6, lettera j, del D.Lgs. n. 118/2011, al fine di realizzare i principi di trasparenza e di veridicità dei bilanci oltre che di salvaguardia degli equilibri di bilancio.

Infine, il Consiglio Comunale invita il Dirigente del Servizio Ambiente di concerto con i Dirigenti del Servizio Contratti e Appalti e del Servizio Società Partecipate, entro 60 giorni, a predisporre i relativi atti ai fini della sottoscrizione del contratto di servizio definitivo tra il Comune di Foggia e la società AMIU Puglia spa, riferito al servizio di igiene urbana.

Considerato che la rappresentata criticità sull’alienazione di fondi agricoli di proprietà comunale, individuati in zona Incoronata e denominati “La terra di Silvestro Fiore”, è stata rimossa in quanto la parte acquirente è stata immessa nel possesso e quindi nella piena disponibilità di detti fondi agricoli, il Consiglio comunale invita il dirigente del Servizio Patrimonio di concerto con il Servizio Avvocatura ad intraprendere ogni utile azione finalizzata al recupero del rateo scaduto e non pagato (scadenza 9 dicembre 2016).

Nel contempo, il Consiglio comunale invita il dirigente del Servizio Patrimonio di concerto con il Servizio Urbanistica ad esperire tutte le azioni tese alla rimozione del pregiudizio economico legato alla edificazione dell’intero compendio immobiliare realizzato e da realizzarsi da ASSORI, seguendo le indicazioni applicative del Testo unico sull’edilizia (D.P.R. n. 380/2001) ed evidenziate nella deliberazione della Corte dei conti.

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