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Il Gino Lisa ha un anno di tempo, per rientrare tra gli aeroporti che contano

Il presidente della Provincia, Francesco Miglio, suona la carica e chiama in causa Comune, Camera di Commercio, associazioni di impresa, sindacati, Regione e società aeroportuale. Giannini: “Non è condanna”

Escluso dall’elenco dei 32 aeroporti di interesse nazionale, per il futuro del Gino Lisa si prospetta un anno difficile ma cruciale. Alle rassicurazioni dell’assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Giovanni Giannini, che ha commentato così lo schema di Decreto del presidente della Repubblica approvato il 27 agosto dal Consiglio dei Ministri: “Non è una condanna”, sul declassamento dello scalo foggiano si è espresso anche un fiducioso Francesco Miglio: “Come evidenziato, l'art.1, comma 9, del Decreto in questione, espressamente, prevede che la società aeroportuale, entro un anno dalla sua adozione, possa procedere alla presentazione di un piano finalizzato al riconoscimento dell'aeroporto tra quelli di interesse nazionale, secondo modalità ben esplicitate al comma 4. Per questo motivo, ritengo necessario avviare quanto prima un tavolo tecnico con stakeholder locali (Comune, Camera di Commercio, associazioni di impresa e sindacati, Regione e società aeroportuale) per attivare le procedure per il riconoscimento del "Gino Lisa", quale aeroporto di interesse nazionale. Già nelle prossime settimane, di concerto con tutti gli attori del territorio interessati, la Provincia di Foggia chiederà alla Società Aeroportuale, di mettere a punto un piano per proporre al Governo l'inclusione del nostro aeroporto tra quelli di interesse nazionale".

Secondo l’assessore Giannini “si tratta infatti di un provvedimento dinamico, che lascia ampi spazi di miglioramento”, in quanto “il Governo infatti permette alle società di gestione di presentare entro un anno un piano triennale che permetta agli aeroporti esclusi di raggiungere i parametri per essere inseriti nell’elenco nazionale”. Uno dei requisiti è l’equilibrio economico-gestionale rispetto ai volumi di traffico, ma “Foggia dovrebbe essere considerato l’aeroporto del Gargano, una zona impervia per la quale si dovrebbe garantire la continuità territoriale, come previsto anche dallo stesso DPR. Sarà possibile quindi utilizzare le opportunità offerte dal DPR al fine di rendere competitivo il “Gino Lisa”, coerentemente con le previsioni programmatiche di sviluppo”

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