rotate-mobile
Martedì, 17 Maggio 2022
Economia Vico del Gargano

Riapre l'Elda Hotel, la struttura ricettiva 'green' immersa nel cuore della Foresta Umbra (tra le 10 foreste più belle al mondo)

Tra i polmoni verdi più importanti d’Europa e tra le 10 foreste più belle al mondo secondo Greenme.it, immerso nella rigogliosa vegetazione di questa sublime oasi di oltre 10mila ettari a 800 metri sul livello del mare, l’Elda Hotel rappresenta un innovativo presidio di tutela e valorizzazione dell’habitat naturalistico del noto parco pugliese.

Nel cuore della Foresta Umbra – sulla strada provincale 52 B Monte Sant’Angelo-Vico del Gargano - alle porte della Primavera ha riaperto l’Elda Hotel, struttura ricettiva dall'anima ‘Green’ che ai suoi ospiti riserva 14 camere extra comfort, nel centro della riserva naturale del Parco Nazionale del Gargano e la possibilità di pranzare, per un massimo di 60 ospiti. Il soggiorno ideale per gli amanti della natura più selvaggia e incontaminata.

Tra i polmoni verdi più importanti d’Europa e tra le 10 foreste più belle al mondo secondo Greenme.it, immerso nella rigogliosa vegetazione di questa sublime oasi di oltre 10mila ettari a 800 metri sul livello del mare, l’Elda Hotel rappresenta un innovativo presidio di tutela e valorizzazione dell’habitat naturalistico del noto parco pugliese.

La struttura è il risultato di un complesso progetto ecosostenibile di recupero dello storico albergo-rifugio, inaugurato nel 1940, tra i primi della provincia di Foggia, che per decenni è stato un punto di riferimento per l’intera Montagna del Sole. L’edificio fu progettato nel 1938, grazie alla Provincia di Foggia, dopo che il demanio aveva ceduto all’ente due particelle catastali per costruire un albergo sulla strada per Monte Sant’Angelo. Tra le prime strutture ricettive in Puglia, per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per visitatori e turisti che si recavano in Foresta Umbra fino agli anni Settanta, quando cominciò il lento declino della struttura che, nel giro di pochi anni, trasformò l'albergo in un rudere. Da pochi anni, attraverso un’imponente operazione di recupero, l’albergo ha riaperto le porte dopo trent'anni dal suo abbandono e, dopo circa 80 anni, è stata restituita, in tutto il suo splendore, alla comunità grazie all’impegno dell’ing. Marcello Salvatori della Sistemi energetici, nel rispetto assoluto dello straordinario ecosistema della Riserva Biogenetica Statale della Foresta Umbra, istituita nel 1977.

“Il mio impegno, e dei tanti che hanno lavorato a questo progetto, è stato finalizzato all'idea di proporre anche una serie integrata di servizi per un'offerta seria di turismo esperienziale. Infatti, l’hotel e il ristorante Rifugio aspirano a diventare un punto di riferimento per tutti coloro che avranno il piacere di incontrarsi e scoprire insieme questa splendida parte della Puglia. La struttura sarà aperta tutto l’anno e proporrà agli ospiti una serie di itinerari alla scoperta - anche a cavallo e in bicicletta - delle aree della riserva naturale della Foresta Umbra, delle limitrofe aree boschive e costiere del promontorio e percorsi per esplorare l'immenso patrimonio storico, culturale e artistico”, queste le parole utilizzate dall'ing. Marcello Salvatori il 2 dicembre 2019, giorno della riapertura della struttura alberghiera.

Estesa per ben 10.426 ettari la selvaggia Foresta Umbra domina il Parco Nazionale del Gargano. Uno dei luoghi più suggestivi e belli del nostro territorio, che vanta una storia millenaria. Questo polmone verde della Puglia ha mantenuto intatto tutto il suo aspetto vegetativo, ed è questa la sua più grande e preziosa caratteristica apprezzata da appassionati di flora e fauna, e non solo. Il nome Foresta Umbra ha origini antiche; infatti, si ritiene che derivi da antiche popolazioni umbre che risiedevano all'interno della foresta stessa. Un enorme territorio, unico nel suo genere, caratterizzato da una grandissima varietà di alberi, piante e arbusti; un luogo fitto di vegetazione e habitat perfetto per tantissime specie animali. Non solo in estensione ma anche in altitudine, la Foresta Umbra domina il Gargano perché raggiunge gli 832 metri.

Si estende su quasi tutto il Promontorio del Gargano, tra Vico del Gargano, Vieste, Carpino, Monte Sant'Angelo e Peschici. Ciò che più colpisce e rapisce il visitatore è la varietà della flora, tanto che in alcune zone non accessibili all'uomo vi è uno stato di natura assolutamente selvaggio e incontaminato. All'interno della zona boschiva si è rapiti da alberi grandi e primordiali, primo fra tutti il faggio che crea fitte faggete vetuste Patrimonio Unesco per il valore biologico ed ecologico, i cerri e le antiche querce dal fascino ancestrale.

Il sottobosco, invece, varia a seconda delle stagioni: orchidee, pungitopo, biancospino, felci, anemoni e ciclamini, fino alle più variegate specie di funghi. Ovviamente, in questo luogo così magico e mistico non mancano gli animali, tra cui annoveriamo i picchi, i cinghiali, le martore, gli scoiattoli, volpi, tassi etc... e tra i rapaci ricordiamo il gufo reale e il bellissimo falco pellegrino. Ma il simbolo per eccellenza di questa terra è senza dubbio il capriolo garganico, una specie autoctona che si distingue per le dimensioni, il colore e l'assenza di macchie.


 


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Riapre l'Elda Hotel, la struttura ricettiva 'green' immersa nel cuore della Foresta Umbra (tra le 10 foreste più belle al mondo)

FoggiaToday è in caricamento