12 studenti-atleti orgoglio dell'Università di Foggia: per loro scatta la 'doppia carriera"

Schermidori, nuotatori, tennisti, pallavolisti e piloti di bob: decolla il primo progetto nazionale che riconosce ufficialmente l'impegno di uno studente che è anche agonista: il modello dell'Università di Foggia riferimento per gli altri Atenei

L'atleta Vito Incantalupo

E' stata premiata la coraggiosa scelta dell'Università di Foggia, essere la prima università pubblica italiana a introdurre (riconoscendola come da esplicite sollecitazioni e direttive della Comunità Europea) la doppia carriera di studente e atleta. Un programma specifico tagliato su misura per gli studenti che sono anche degli agonisti, costantemente impegnati in competizioni internazionali che da una parte contribuiscono a formare i campioni di domani (in alcuni casi si tratta già di atleti molto conosciuti, abitualmente convocati nelle nazionali delle rispettive discipline) e dall'altra a portare il nome dell'Università (e quindi della città) di Foggia in giro per il mondo.

Per l'anno accademico 2015/16 sono 12 le domande ammesse al programma, richieste di adesione che sono state accolte dopo positiva valutazione espressa dalla commissione tecnica riunitasi, nei giorni scorsi, sotto il coordinamento e la direzione della delegata alle Attività sportive dell'Università di Foggia prof.ssa Donatella Curtotti. Nella maggior parte dei casi, ovvero delle candidature presentate, si trattava di atleti che sono già stati – o lo saranno prossimamente – impegnati in competizioni di carattere internazionale, prerogativa che contiene di default i requisiti richiesti dal programma “Doppia carriera”.

Gli atleti ammessi dalla commissione valutatrice e quindi iscritti al programma “Doppia carriera UniFg” per l'anno accademico 2015/16 sono Gregorio Angelini Atletica leggera (Corso di laurea: Scienze delle attività motorie e sportive), Francesco Bonsanto Scherma (Corso di laurea: Scienze delle attività motorie e sportive), Rocco Caruso Bob (Corso di laurea: Scienze delle attività motorie e sportive), Martina Criscio Scherma (Corso di laurea: Scienze delle attività motorie e sportive), Elena Di Liddo Nuoto (Corso di laurea: Scienze delle attività motorie e sportive) e Antonio Fent Atletica leggera (Corso di laurea: Scienze delle attività motorie e sportive)

Ancora, sono stati ammessi Alessandro Fierro Atletica leggera (Corso di laurea: Scienze delle attività motorie e sportive), Francesco Fortunato Atletica leggera (Corso di laurea: Scienze delle attività motorie e sportive), Vito Incantalupo Atletica Leggera (Corso di laurea: Scienze delle attività motorie e sportive), Natasha Piludu Tennis (Corso di laurea: Scienze delle attività motorie e sportive), Ramona Ricchiuti Pallavolo (Corso di laurea: Scienze delle attività motorie e sportive) e Maristella Smiraglia Taekwondo (Corso di laurea: Scienze delle attività motorie e sportive).

“Sapevamo che l'accoglienza di questo progetto sarebbe stata buona – commenta la prof.ssa Donatella Curtotti – ma non speravamo fino a questo punto. Gli atleti hanno capito che tipo di rivoluzione stiamo facendo, adesso speriamo la capiscano anche i docenti: poiché non si tratta di agevolazioni fine a se stesse, ma piuttosto di modificare le scadenze rigide di un corso di laurea rispetto alla estrema mobilità della vita di un atleta che porta onore, e direi anche un po' di sano orgoglio, a questo Ateneo. Mi piacerebbe, e stiamo lavorando per questo, che l'Università di Foggia diventi un polo di attrazione per tutti gli studenti e atleti sparsi in Italia ai quali non viene concessa questa opportunità, che, semplicemente, noi riteniamo congrua oltre che strategica".

"E a chi eccepisce che l'Università di Foggia sta dimenticando le cose importanti per inseguire delle mode, rispondo che non stiamo inseguendo un bel niente ma stiamo piuttosto rendendo moderna e veramente contemporanea un'Offerta formativa e una piattaforma di Orientamento che devono, necessariamente, seguire lo specchio dei tempi: lo sport è una componente fondamentale per gli studenti, garantire a questi ragazzi che possono studiare senza fare e a meno della loro passione, rappresenta innanzi tutto un elemento di civiltà e non la concessione casuale di un benefit”.

L'Università di Foggia è stata la prima in Italia a riconoscere ufficialmente il valore della cosiddetta “Doppia carriera”, attraverso l'attribuzione di borse di studio e premialità in sede di seduta di laurea. Rispondendo all’invito dell'Unione Europea (Resolution of the Council and of the Representatives of the Governments of the Member States, meeting within the Council, of 21 May 2014 on the European Union Work Plan for Sport 2014-2017), il regolamento dell'Università di Foggia s’inquadra all’interno delle nuove politiche europee finalizzate a incentivare il percorso didattico degli studenti atleti.

Lo scopo è quello di ottimizzare l’impegno sportivo dello studente – atleta non pregiudicandone il futuro lavorativo a cui sarà chiamato quando la carriera sportiva sarà (eventualmente) conclusa. Attraverso una fattiva collaborazione tra le istituzioni (Licei, Università, Coni, Federazioni e mondo del lavo - ro), l'Unione Europea più che opportunamente ritiene che si possano «individuare percorsi flessibili in grado di andare incontro alle necessità dell’atleta che, in ragione dei suoi impegni e dei suoi continui spostamenti, non può seguire i corsi scolastici come uno studente tradizionale». L'Università di Foggia ha recepito l'appello, prima e – al momento – unica in Italia ad averlo fatto.

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