Nell’immobile confiscato al Salice sarà realizzato il ‘Dopo di Noi’

Pellegrino: “Attiveremo un servizio per soggetti deboli e svantaggiati”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Il Comune di Foggia intende realizzare un ‘Dopo di Noi’ nell’immobile del Salice confiscato in applicazione della legislazione antimafia. Scelta dettata anche dall’impossibilità a partecipare all’avviso pubblico della Regione Puglia ‘Libera il bene’ a causa del mancato possesso materiale della struttura, trasferito all’Amministrazione comunale dopo la scadenza del bando finalizzato al finanziamento del riuso sociale dei beni sottratti alla criminalità organizzata.

Il progetto di ‘Casa famiglia con servizi formativi alle autonomie per l’inserimento socio lavorativo di persone con disabilità’ è in fase di redazione, da parte dell’Ufficio Tecnico, così da poter essere candidato al bando del P. O. FESR 2007-2013 – linea 3.2.1 non appena sia pubblicato dalla Regione Puglia.

Il Comune di Foggia ha anche presentato un progetto per l’accesso ai fondi del PON Sicurezza destinati all’inserimento nel mercato del lavoro dei soggetti deboli – immigrati, ex detenuti, minori a rischio devianza, ecc. – i cui termini sono scaduti prima di entrare in possesso dell’immobile del Salice.

La scelta di utilizzare quell’immobile a tale scopo è stata condivisa con le associazioni Libera e NOOS, con i rappresentanti delle quali abbiamo anche effettuato un sopralluogo – afferma l’assessore alle Politiche Sociali Pasquale PellegrinoDestinare quell’immobile al ‘Dopo di Noi’ è, comunque, in linea con le indicazioni legislative sul riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati e consente all’Amministrazione comunale di attivare un nuovo servizio a favore di soggetti deboli e svantaggiati”.


 

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