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Nuove tensioni al Don Uva per le certificazioni di qualità, l'Usppi mette in guardia: "Temiamo licenziamenti"

L'incontro di ieri col patron Paolo Telesforo avrebbe adombrato disparità di trattamento tra i settori per ciò che concerne la certificazione Iso. Di Fonso: "Possibile nuova stagione di esuberi"

“L’Amministratore delegato di universo salute, Dr. Paolo Telesforo, nell’incontro svoltosi ieri con medici ed operatori sanitari presso la sede di Foggia, ha comunicato che presto si arriverà alle certificazioni di qualità ISO delle due aree del Don Uva, quella ospedaliera ed extra ospedaliera. Resterebbe fuori l’Istituto ortofrenico”. Esordisce così una nota del segretario provinciale Usppi, Massimiliano Di Fonso, che ha chiesto spiegazioni sull’esclusione, restandone evidentemente insoddisfatto se oggi paventa che vi siano “figli di un Dio minore”.

“Temiamo – scrive Di Fonso, preoccupato- che dietro la mancanza della certificazione ISO vi sia l’intenzione oggettiva di avviare una stagione di esuberi che alla scadenza dei due anni imposti dal Ministero dia via libera a licenziamenti collettivi”.

“Ricordiamo – aggiunge- che nelle aree dell’istituto ortofrenico di Foggia e Bisceglie risultano ricoverati 600 pazienti, parte dei quali psichiatrici, e 400 lavoratori, e che fisiologicamente ogni anno muoiono 40 degenti, con il mancato riconoscimento del posto letto, perché l’Istituto ortofrenico non è classificato dalla Regione Puglia”.

“Saremo attenti e vigili a verificare quanto accadrà nei prossimi giorni, se effettivamente l’Istituto ortofrenico non sarà riconosciuto, non esiteremo ad avviare azioni di lotta e presidi permanenti innanzi ai cancelli del Don Uva per evitare una nuova fase di tensione sociale” conclude la nota.

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