Don Michele De Paolis rivive nel premio ‘Cittadino Europeo 2015’

Un premio che arriva otto mesi dopo la morte prete degli ultimi e degli emarginati. Scalfarotto: "Questa è la Foggia vera". Elena Gentile: "Sono orgogliosa"

Don Michele con il Papa

Va al prete che raccolse “le pietre scartate”, morto nell’ottobre 2014, il premio ‘Cittadino europeo 2015’. La proposta di conferimento – avanzata dall’europarlamentare Elena Gentile – è stata accolta dall’on. Sylvie Guillame, vicepresidente del Parlamento europeo e cancelliere dell’onoreficenza. A pochi mesi dalla sua scomparsa, non è, quindi, mancato il riconoscimento ufficiale dell´impegno sociale profuso quotidianamente nella sua attività a favore degli ultimi e degli emarginati da parte di don Michele, uno dei padri fondatori dell´Associazione Emmaus, organizzazione con la quale ha sempre condiviso e portato avanti il principio educativo di Don Bosco secondo cui “In ognuno di questi ragazzi, anche il più disgraziato, v´è un punto accessibile al bene. Compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare”. Nel 2014 il premio era andato ai cittadini di Lampedusa.

Così il sottosegretario alle Riforme, Ivan Scalfarotto: “È un premio adeguato ad un uomo che ha trascorso la propria vita di cittadino e di sacerdote nel segno dell’operosa fraternità, dell’accoglienza solidale, della difesa o del recupero della dignità di migliaia di persone aiutate a ritrovarsi, a condividere, a rinnovarsi. Non sono solo i vincoli di affetto personali e familiari con Michele de Paolis a rendermi orgoglioso di questa notizia. Lo considero l’ennesimo suo dono, l’ultimo, ma solo in ordine di tempo, alla città e al territorio in cui ha operato e si è speso fino all’ultimo giorno. Questa è la Foggia vera, tanto diversa dalle sue caricature più o meno goffe” conclude Scalfarotto “Una città che sa accogliere, sa rispettare, sa amare. Forse non tutti sono ancora del tutto consapevoli del privilegio che abbiamo ricevuto dalla presenza di Michele de Paolis e di Emmaus. Cerchiamo di esserne degni.”

Così Elena Gentile, componente della commissione Politiche di inclusione sociale al Parlamento europeo: “Sono orgogliosa di aver proposto il prestigioso riconoscimento alla Commissione che ogni anno seleziona in tutta Europa i cittadini che di più e meglio hanno declinato il senso di una grande comunità impegnata nella promozione dei diritti di cittadinanza delle persone più deboli e più vulnerabili. Una testimonianza  che ha lasciato una traccia indelebile nelle coscienze dei cittadini e delle cittadine di Foggia così unica e, purtroppo, anche rara. Ci ha lasciato una straordinaria eredità morale e di protagonismo civile: tocca alle tante donne e ai tanti uomini che ne hanno condiviso l'impegno sociale continuare a tenerne vivo il suo ricordo”

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