"Buco" da oltre 3milioni di euro al Comune di Chieuti: c'è la proposta per la liquidazione 'semplificata' dei debiti

Il piano prevede un’offerta transattiva, da parte dell’Organo Straordinario di Liquidazione a ciascun creditore di una somma variabile tra il 40% ed il 60% del debito riconosciuto. La decisione ora spetta alla Giunta comunale

Immagine di repertorio

Dissesto finanziario al Comune di Chieuti, c’è la proposta di adesione alla procedura semplificata di liquidazione, deliberata lo scorso 20 marzo, a firma del commissario straordinario di liquidazione Maria Teresa Fida.

Il “buco” nelle casse del piccolo comune dauno c’è ed è bello grosso: oltre 3milioni di euro (2.2 milioni di euro derivanti dalla somma delle istanze presentate dai creditori, cui si aggiunge un altro milione circa di residui passivi al 31 dicembre 2017). Una voragine economica (creatasi nonostante le entrate di circa 3.000.000 di euro frutto dei verbali di violazione al codice della strada e autovelox su SS 16 elevati negli anni) che, nel novembre 2017, ha costretto il sindaco Diego Iacono a dichiarare quel dissesto che la minoranza - tra cui figura anche l’ex sindaco di Chieuti - non accetta e non riconosce, ritenendolo una sorta di "manovra politica" e non una effettiva crisi di cassa.

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Intanto, l’Organo Straordinario di Liquidazione (insediatosi ufficialmente il 27 febbraio dello scorso anno) ha avanzato la proposta per la procedura semplificata di liquidazione (che prevede un’offerta transattiva, da parte dell’OSL a ciascun creditore di una somma variabile tra il 40% ed il 60% del debito riconosciuto, con rinuncia ad ogni altra pretesa) e l’adozione di tutti i provvedimenti per l’estinzione dei debiti dell’Ente. La ‘palla’ ora passa alla Giunta comunale che deve decidere se aderire o meno al piano e, in caso positivo, impegnarsi a mettere a disposizione risorse finanziarie (stimate in 1.7 milioni di euro) che, unitamente a quelle nella disponibilità dell’organo straordinario, siano sufficienti a coprire almeno il 50% del fabbisogno complessivo, oltre all’importo calcolato al 100% per i debiti privilegiati.

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