Affissioni, Foggia più cara di Milano? Amorese riporta ordine: "Basta tasse duplicate"

Su proposta dell'assessore Claudio Amorese, è stata corretta l'anomalia, rilevata in due distinte sentenze del Tar, relativa alla "duplicazione" della tassazione a carico delle imprese operanti nel campo della pubblicità

Immagine di repertorio

La Giunta comunale di Foggia, su proposta dell’assessore con delega alle Attività Economiche, Claudio Amorese, ha approvato la delibera con la quale sono state revocate le deliberazioni dell’esecutivo di Palazzo di Città numero 48 del 26 febbraio 2003 e numero 43 del 10 febbraio 2005 inerenti il canone di concessione per le affissioni dirette sugli impianti pubblicitari da parte di imprese private.

La delibera approvata dalla Giunta guidata dal sindaco Franco Landella corregge l’anomalia, rilevata in due distinte sentenze del Tar, relativa alla “duplicazione” della tassazione a carico delle imprese operanti nel campo della pubblicità. “Per anni il Comune di Foggia ha tassato queste imprese attraverso l’imposta comunale sulla pubblicità, la tassa per l’occupazione di suolo pubblico ed il canone annuo di concessione”, spiega il sindaco di Foggia.

“Un combinato disposto che aveva portato l’imposizione fiscale in questo particolare settore a raggiungere livelli superiori a quelli applicati dal Comune di Milano, giusto per fare un esempio, aprendo ovviamente la strada ad una mole elevatissima di contenziosi e, dunque, anche ad una scarsissima percentuale di somme effettivamente riscosse proprio per via dei ricorsi avviati dalle imprese private nei confronti dell’Amministrazione comunale”.

Attraverso la deliberazione è stato quindi rimesso ordine nel settore, “chiarendo in modo esplicito che alle imprese private che operano nel campo delle affissioni dirette sugli impianti pubblicitari vanno applicate esclusivamente l’imposta comunale sulla pubblicità e la tassa per l’occupazione di suolo pubblico”, specifica l’assessore comunale con delega alle Attività Economiche, Claudio Amorese.

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“Questo chiarimento, cui il dirigente del Servizio dovrà dare adesso cornice formale attraverso l’adeguamento e l’aggiornamento del relativo Regolamento, permetterà al Comune di Foggia da un lato di rimuovere il rischio di ulteriori contenziosi e dall’altro di abbattere significativamente l’ammontare della tassazione a carico delle imprese private che operano nel campo delle affissioni pubblicitarie”. Un intervento di cui si avvertiva l’esigenza al fine di porre rimedio ad un errore commesso nel passato e rilevato in più occasioni dalla Giustizia amministrativa.

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