Lonigro “boccia” l’ospedale di San Severo, ma spinge perché venga potenziato

Visita del consigliere regionale di Sel presso l'ospedale Masselli Mascia di San Severo

Foto d'archivio

Il consigliere regionale foggiano, Pino Lonigro, “boccia” il Masselli Mascia di San Severo annunciando però che non dovrà essere chiuso o declassato, ma semplicemente potenziato. Parecchie le criticità che sarebbero emerse durante la visita fatta dal leader di Socialismo Dauno nei reparti del nosocomio; tra queste la carenza del personale medico e paramedico e situazioni di disagio e disorganizzazione dovute – a suo dire – “molto probabilmente alla mancanza di autorevolezza sia del direttore sanitario che del direttore amministrativo”.

La nota del consigliere regionale, Pino Lonigro: Dopo le  notizie di declassamento dell’ospedale Masselli di San Severo mi sono recato personalmente presso il plesso visitando i reparti e l’intera struttura ospedaliera. Ho voluto rendermi conto di persona delle condizioni, sia strutturali che di organizzazione, in cui versa. Ho trovato una situazione non proprio ottimale accertando molte criticità, dovute alla carenza, purtroppo conclamata, di personale sia medico che paramedico, che hanno portato, tra l’altro, alla lievitazione di troppi primari che svolgono funzioni ad interim in altri reparti. Ho anche verificato aspetti di disorganizzazione e di disagio, dovuti, molto probabilmente, alla mancanza di autorevolezza sia del direttore sanitario che del direttore amministrativo.

In alcune unità operative importanti come Cardiologia-UTIC, Pediatria, Nefrologia e Dialisi, Ortopedia e Medicina mancano i “primari”. Sarebbe quindi il caso di bandire i concorsi per assumere medici che possano svolgere questo compito così importante e delicato per il buon funzionamento dei reparti e quindi dell’intero ospedale. Vi sono reparti come ortopedia che per carenza di personale non riescono a garantire le urgenze chirurgiche, come oculistica e urologia che operano in regime di Day Surgery e non garantiscono un’attività 24 ore su 24. Inoltre, nei reparti ci sono macchinari indispensabili per la normale attività medica che restano inutilizzati per mancanza del materiale di consumo. Di chi è la colpa?

L’ospedale di San Severo non dovrà essere chiuso né tantomeno declassato anzi dovrà essere potenziato proprio perché è stato a suo tempo identificato dalla giunta regionale quale ospedale di riferimento dell’area dell’Alto Tavoliere e parte del Gargano, dopo la chiusura degli ospedali di Torremaggiore e San Marco in Lamis e il ridimensionamento di quello di Lucera. Tra le prime strutture da rimodernare ci sono certamente i locali adibiti a cucina, attualmente a rischio di inidoneità.

Questo ed altri servizi dovranno essere potenziati e dotati di strumenti tecnologicamente avanzati e di ultima generazione, in modo da rendere sempre più efficiente ed efficace la funzione dell’ospedale di San Severo nel territorio dell’Alto Tavoliere e di parte del Gargano, alleggerendo peraltro l’onere assistenziale che grava sui presidi sanitari del capoluogo di provincia e riducendo la mobilità extraregionale degli ammalati.

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Inoltre è opportuno che il direttore generale dell’Asl di Foggia intervenga per porre fine al calvario che la gente di San Severo sta vivendo in questi giorni per la consegna della dichiarazione per l’esenzione del ticket, presso il distretto sanitario attualmente allocato nei locali dell’Ospedale. Infatti questa mattina vi era una fila interminabile di persone, tra i quali molti anziani, che hanno aspettato ore per consegnare la dichiarazione, solo perché allo sportello vi era un solo addetto alla accettazione. Tutto ciò non è possibile, per questo mi aspetto che il direttore generale dell’ASL accerti i motivi di tale carenza di personale e si attivi per assumere decisioni energiche e definitive.”

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