Turismo in Capitanata: il Gargano sempre più meta ambita, sui Monti Dauni in cima c'è Bovino

Turisti in aumento sul Gargano rispetto agli anni precedenti. Vieste sfiora i 2 milioni di presenze, Peschici supera quota 700mila. Meno incoraggianti i numeri sui Monti Dauni: Alberona raggiunge Troia. Solo 127 visitatori ad Ascoli Satriano

Il mare del Gargano a Mattinata

Turismo in Puglia. L’estate è ormai entrata nel vivo, e l’intera regione si appresta ad accogliere il flusso di turisti che anche quest’anno si preannuncia notevole. Ma come sono andate le cose nel 2016? I dati ufficiali della Regione offrono diversi spunti di riflessione su ciò che va bene e ciò che invece va ancora rivisto. Numeri che fanno riferimento all’arrivo di turisti italiani e visitatori dall’estero oltre alle presenze, ovvero il numero di notti trascorse dai turisti nelle strutture ricettive. Da una prima lettura dei dati un aspetto è chiaro: sono sempre di più le persone che scelgono il Gargano, sia esso come meta dove trascorrere le vacanze estive, o per il turismo di natura religiosa.

Turismo sul Gargano: Vieste in cima

I numeri del 2016 incoronano nuovamente la città di Vieste regina del Gargano, della Capitanata e dell’intera Regione. Si contano infatti 283.517 arrivi (oltre 53mila gli stranieri) per un totale di oltre 1 milione e 935mila presenze, in aumento rispetto al 2015. Numeri importanti se rapportati a quelli di altre importanti mete turistiche come Ugento (poco più di 100mila arrivi e 800mila presenze) e Otranto (137mila arrivi e 727mila presenze), e se si considera che in quei dati non sono compresi i turisti che hanno comprato casa e vi risiedono d’estate. Sorridono anche Peschici che supera quota 700mila presenze a fronte di oltre 89mila arrivi e Rodi (54mila arrivi e 356mila presenze). Ottimo risultato per Mattinata che colleziona meno visitatori rispetto a Manfredonia, ma un numero maggiore di presenze (quasi 187mila). Segno più anche nell’ambito del turismo religioso, dove il gradino più alto del podio se lo aggiudica San Giovanni Rotondo che supera quota 243mila arrivi, e ben 106mila stranieri. Monte Sant’Angelo si ferma a 21.809 visitatori sfiorando quota 65mila presenze.

Monti Dauni, regna Bovino, delude Troia

Meno luminoso è lo scenario riguardante i Monti Dauni. Nel nord l’unico centro a poter registrare una significativa crescita è Alberona che ha fatto registrare numeri incoraggianti nel 2016 superando quota 500 visitatori per un totale di 1345 presenze, le stesse di Troia, il doppio rispetto a Roseto Valfortore, di gran lunga superiori rispetto a Biccari. Numeri incoraggianti per il piccolo centro, un po’ meno per il comune del ‘Rosone’, specie se rapportato al numero di abitanti e all’estensione territoriale. “I numeri non sono grandi in assoluto, ma certamente hanno un rilievo estremamente significativo, soprattutto se calcolati tenendo conto delle dimensioni e della collocazione interna del nostro paese”, ha dichiarato il sindaco di Alberona, Leonardo De Matthaeis, analizzando le statistiche prodotte dalla Regione Puglia. “I dati, naturalmente, non calcolano l’incidenza dei tanti turisti che arrivano ad Alberona per partecipare a eventi di un giorno o per fruire della struttura polivalente comunale del Villaggio Arancione, con la piscina che ospita quotidianamente un numero piuttosto elevato di visitatori provenienti soprattutto da Lucera. Alberona, che è riconosciuto dall’Anci nel novero de I Borghi più belli d’Italia e dal Touring quale Bandiera Arancione, ha potenziato i propri attrattori turistici non solo col Villaggio Arancione ma anche con le strutture museali”, ha concluso il primo cittadino.

A far la voce grossa è ancora Bovino che fa registrare un calo nel numero delle visite (circa 300 in meno rispetto al 2015), ma un incremento nelle presenze (quasi 4mila). Insomma, arrivano meno turisti ma pernottano di più. Seguono Candela (1014 visitatori), per l’appunto Troia e Orsara di Puglia (444), che fa registrare un lieve incremento, così come Deliceto. Preoccupante il calo di Ascoli Satriano: in termini di arrivi e presenze, la città dei ‘Grifoni’ ha raccolto la metà rispetto al 2015.

I grandi centri: Lucera supera San Severo. Male Cerignola

Escludendo Foggia che ha registrato 62mila visite e oltre 126mila presenze, come prevedibile il flusso maggiore di turisti si registra a Manfredonia, meta di oltre 41mila visitatori nel 2016. Calano, invece, i visitatori a Lucera, che rispetto al 2015 perde circa 1400 arrivi, ma ne fa registrare ben 5mila in più rispetto a San Severo. Piccolo incremento a Cerignola che però non supera le 10mila presenze, con soli 3481 arrivi.

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