Venerdì, 17 Settembre 2021
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Estate da record in Puglia: boom di turisti, tornano gli stranieri. Gargano meta preferita dopo il Salento

Lo conferma Aldo Patruno, direttore del dipartimento Turismo e Cultura della Regione: “Si è confermata tra le mete più ambite. A trainare la ripresa il turismo nazionale (+40% rispetto al 2021) sul quale avevamo investo anche con la nostra campagna di comunicazione"

E’ molto positivo il bilancio degli arrivi turistici in Puglia. In attesa dei dati definitivi di agosto, che si preannunciano altrettanto importanti, il mese di luglio ha fatto registrare il tutto esaurito. Le presenze nella regione delle sei province hanno superato anche quelli da record dell’estate pre-Covid del 2019. Un incremento dell’1,5% sul totale e del 11,5% sugli arrivi dalle altre regioni d’Italia.

Lo conferma Aldo Patruno, direttore del dipartimento Turismo e Cultura della Regione: “Si è confermata tra le mete più ambite. A trainare la ripresa il turismo nazionale (+40% rispetto al 2021) sul quale avevamo investo anche con la nostra campagna di comunicazione. Sebbene si sia registrato anche il ritorno di turisti internazionali. Dopo un Ferragosto da tutto esaurito, che ha visto le nostre spiagge tra le preferite dai turisti italiani, alberghi pieni e un boom delle seconde case, anche le settimane successive ribadiscono il trend: la Puglia è stato il luogo da non perdere dell'estate 2021, come hanno scritto anche testate straniere come thetimes.co.uk o Figaronautisme.fr.”

Secondo l’Osservatorio Regionale sul Turismo, nei primi sette mesi il turismo pugliese ha registrato un incremento del +45% degli arrivi, 1.327.000 di presenze in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Più che raddoppiati a giugno, +125%, e +40% a luglio.

Tantissimi i pugliesi che hanno scelto la propria regione, ma anche tanti Lombardi, Campani, Emiliani-romagnoli e veneti. Anche gli stranieri (+82% rispetto al 2020) sono tornati in Puglia. Su tutti gli abitanti di Germania, Francia, Svizzera, Belgio, Paesi Bassi e Polonia,

l tasso d’internazionalizzazione, che nel 2019 rappresentava il 28% del totale degli arrivi, raggiunge il 13% nei primi 7 mesi del 2021, con un recupero di 2 punti rispetto al 2020. Il comparto quindi ha già recuperato 18 punti percentuali in un anno, passando da una perdita del -60% registrata tra il 2019 e il 2020, al -42% tra il 2019 e il 2021, un calo che potrebbe essere recuperato a partire dal 2022 con la ripresa del turismo business, scolastico e di bassa stagione.

A dimostrare il bilancio positivo sono anche i numeri dei voli e dei passeggeri presenti negli aeroporti di Bari e Brindisi: il traffico passeggeri di luglio e agosto ha raggiunto 1 milione 337mila 245 unità, di cui 490mila 293 sono i passeggeri internazionali.

Rispetto al 2020 Lecce è il territorio che ha registrato l’incremento maggiore da gennaio a luglio 2021 (+109mila arrivi), cui segue Foggia (+104mila arrivi) e Bari con +36mila arrivi. Il Salento e il Gargano sono le aree che hanno incrementato la propria quota d’incoming tra il 2019 e il 2021 mentre si è ridotto il peso di Bari e la costa.

Nel 2021, il 61% dei turisti ha soggiornato in strutture ricettive del comparto alberghiero (+41% rispetto al 2020), dato favorevolmente condizionato anche dal buon andamento del luxury (+54%). L’extralberghiero cresce del +50% per via delle buone performance degli agriturismi e dei villaggi turist

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