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Michele Emiliano e Gino Turco

Michele Emiliano e Gino Turco

Decine di aziende rischiano il fallimento dopo la bomba d'acqua, Emiliano: "Proveremo ad anticipare gli indennizzi"

Oggi sopralluogo del presidente della Regione Puglia per verificare personalmente i danni del maltempo del 5 agosto scorso nell'agro di Lesina. In tutto una quarantina le imprese della zona colpite

Sono una quarantina le aziende agricole, tutte impegnate nella coltivazione del pomodoro, colpite dalla bomba d'acqua che nella notte del 5 agosto si è abbattuta sull'agro di Lesina. Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano oggi si è recato personalmente sul posto e ha fatto un sopralluogo insieme all'imprenditore Gino Turco e al Presidente della Cooperativa San Michele Raffaele Ferraro, per rendersi conto dei danni.

"Purtroppo la coltivazione del pomodoro è stata particolarmente danneggiata - ha constatato il governatore - Adesso ci aspetta una vera lotta contro il tempo, perché stiamo tentando di dare una mano a queste aziende che lavorano onestamente contrastando il caporalato. Quello che proveremo a fare nei prossimi giorni è accelerare la liquidazione del danno da calamità, provando anche ad anticiparlo - annuncia - Questa è una agricoltura straordinaria, che noi dobbiamo far sopravvivere a tutti i costi. È un vero e proprio patrimonio della Regione Puglia di legalità, di correttezza, di bontà, di salute e anche di straordinario gusto, perché i pomodori di quest’area, essendo coltivati con acqua salmastra, sono probabilmente tra i più buoni del mondo".

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