Siccità mette in ginocchio coltura del pomodoro, in Capitanata danni del 50%

L'Ufficio Agricoltura di Foggia ha presentato la relazione sullo stato di salute della coltura del pomodoro per eventi climatici avversi. In Capitanata 3500 produttori coltivano 20mila ettari di terra

Campi di pomodoro

Sono state certificate dall'Ufficio Agricoltura di Foggia le gravi ripercussioni determinate dalle alte temperature alla coltura del pomodoro. Danni del 50% alle piantagioni medio-tardive e tardive.

Lo rende noto il presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni, che chiede l'immediata declaratoria di stato di calamità naturale alla luce della presentazione da parte dell'Ufficio Agricoltura di Foggia della relazione circa lo stato di salute della coltura del pomodoro per eventi climatici avversi, di cui i dirigenti della Coldiretti Puglia hanno discusso con l'assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Dario Stefàno.

"La prolungata siccità - sottolinea Salcuni - ha vanificato gli investimenti avviati per l'annata agraria di ortaggi e frutta. Oltre a determinare una forte ridimensionamento delle riserve idriche negli invasi e a provocare un forte abbattimento del reddito delle imprese agricole, determina un'elevata perdita di economia indotta: si registra, infatti, una diminuzione secca delle giornate lavorative offerte dall'agricoltura, ma anche una decisa contrazione della spesa a monte e a valle del settore primario".

A ciò si deve aggiungere, secondo l'organizzazione professionale agricola, anche "l'atteggiamento vessatorio di alcune industrie di trasformazione che minacciano di applicare al pomodoro conferito una penale di circa 3 euro/quintale per il mancato rispetto dei quantitativi contrattati, come se la colpa del calo produttivo fosse imputabile alla volontà degli imprenditori agricoli".

In Capitanata sono 3.500 i produttori che coltivano mediamente 20 mila ettari, con una produzione di oltre 17 milioni di quintali di pomodori, pari ad oltre il 32% della produzione nazionale ed una PLV regionale di oltre 87 milioni di euro. Il problema della siccità riguarda in generale tutte le ortive, con un calo generalizzato del 25% e per l'uva da vino fino al 15%.

La Regione Puglia - rende noto il direttore della Coldiretti, Antonio De Concilio - ha dato la disponibilità per una ulteriore assegnazione di carburante agricolo ad accise agevolata per fare fronte al momento di emergenza, misura che sarà allargata anche agli allevatori. Infatti, le mucche hanno prodotto in media dal 10 al 20 per cento di latte in meno con punte che arrivano anche al 50 per cento nei giorni più roventi. Per le mucche il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi, oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte.


(ANSA)

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