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Economia San Giovanni Rotondo

Dense nubi sul futuro di Casa Sollievo: “Fuori 80 tra infermieri e Oss”

Il consigliere regionale De Leonardis punta il dito contro Emiliano. La Regione Puglia chiamata a fare la sua parte dalle opposizioni

Si addensano nubi sempre più minacciose sul futuro di Casa Sollievo della Sofferenza. L’ospedale di San Giovanni Rotondo voluto da Padre Pio naviga in brutte acque e la politica si attiva per scongiurare ripercussioni sulla qualità dei servizi.

A muso duro, il consigliere regionale foggiano di Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis punta il dito contro il presidente della Regione Michele Emiliano: addebita alla sua gestione della sanità pugliese il “mancato rinnovo del contratto di 35 infermieri e 45 Oss”. Lo accusa di inerzia. Il polo di eccellenza, osserva il consigliere di opposizione, “ha erogato prestazioni, negli anni, che non gli sono state riconosciute dalla Regione Puglia perché, al contrario degli ospedali che fanno parte della rete pubblica, ha un suo budget superato il quale la Regione non rimborsa. Partendo dal presupposto che un ospedale non può certo rifiutarsi di accogliere un paziente in Pronto Soccorso oppure di intervenire in quei casi in cui si verificano trasferimenti da altre strutture, è di acclarata evidenza che l’Ospedale di San Giovanni Rotondo è un centro di eccellenza a livello regionale e nazionale. Produce mobilità attiva, cioè attira pazienti che provengono da altre regioni italiane e dall’estero, contrariamente ad altre strutture, e, di conseguenza, genera ricchezza che, però, viene incamerata dalla Regione senza ricadute sul sistema sanitario di Casa Sollievo. L’Ospedale di San Pio, quindi, non solo non rappresenta un costo, ma si vede addirittura penalizzato dalla Regione che non eroga risorse in più rispetto alle maggiori prestazioni effettuate, considerando che ci guadagna attraverso la mobilità attiva”.

De Leonardis sollecita Emiliano e Rocco Palese, assessore regionale alla Sanità, a intervenire rapidamente “affinché si possa sensibilmente aumentare il budget di Casa Sollievo per gli anni a venire, non limitandosi a palliativi come quelli riguardanti le somme, peraltro esigue, stanziati per cercare di abbattere le liste di attesa. Si riconoscano le prestazioni in più che eroga l’ospedale”, è l’appello del consigliere regionale di FdI.

Sulle prospettive di Casa Sollievo ha chiesto un’audizione in Commissione Sanità il consigliere regionale di Forza Italia Napoleone Cera, che alla luce delle ultime notizie teme che sia a rischio la qualità del servizio offerto da “un ospedale divenuto ormai un vero e proprio riferimento sanitario a livello nazionale”.

L’amministrazione comunale di San Giovanni Rotondo ha deciso di convocare un Consiglio comunale monotematico aperto, anche su richiesta dei sindacati. “Ciò certifica l’attenzione che sta prendendo piede anche a livello istituzionale – osserva Napoleone Cera - Dal momento che l’ospedale è una vera eccellenza, un fiore all’occhiello per servizio sanitario offerto ma anche soprattutto per l’autorevole istituto di ricerca che può vantare, mi pare che la Regione non possa esimersi dall’occuparsi di quanto sta avvenendo. La comunità vuole risposte, vuole vederci chiaro e ritengo che la Commissione Sanità sia la sede più idonea per offrire un quadro di verità. Perciò, ho chiesto l’audizione del presidente Emiliano, dell’assessore Palese, del presidente del Cda di Casa Sollievo della Sofferenza Mons. Franco Moscone, del direttore generale ad interim di Casa Sollievo dott. Gino Gumirato e del sindaco di San Giovanni Rotondo”.

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