Dai Monti Dauni se ne vanno anche le banche: a Celenza chiude l'ultimo sportello rimasto

La Credem ha comunicato che chiuderà battenti il prossimo 14 settembre. Senza margini di ripensamento. Cittadini allarmati. Il neoeletto sindaco cerca di correre ai ripari. A gennaio scorso toccò a Volturino

Ora se ne vanno anche le banche. E’ questa la triste sorte che sta toccando ad alcuni piccoli centri dei Monti Dauni. Dopo Volturino, anche Celenza Valfortore assisterà impotente alla chiusura dell’unico sportello bancario sopravvissuto alla politica di tagli fatta nel tempo dai grandi gruppi. Per poco. Dal 14 settembre, infatti, la sede della Credem di via Regina Margherita resterà un lontano ricordo. L’istituto lo ha già comunicato al primo cittadino, il neoeletto Luigi Iamele, prima vittima della nuova politica bancaria. “Sono il primo ad usufruire di quel servizio. Ho provato ad interloquire con la direzione centrale ma niente da fare” conferma a Foggiatoday.

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I cittadini sono allarmati. C’è il servizio postale ma uno sportello bancario è importante in un Comune. “Purtroppo non siamo i primi e non saremo gli ultimi, e non ci sono ragioni che tengano con la banca” scrolla il capo Iamele, che ricorda la politica di dismissione che nel tempo ha toccato altri centri del Subappennino e del Gargano. La faccenda è semplice: avere uno sportello in quelle zone sarebbe antieconomico. E, probabilmente, con lo spopolamento e la crisi economica, lo sarà diventato ancor di più. Quindi, si chiude. Il sindaco sta provando a lavorare al piano b: “Ho preso contatti col Credito cooperativo molisano, potrebbero essere interessati” ci dice, annunciando entro fine mese un incontro operativo sul punto. Naturalmente serviranno soci. “Dovrebbe essere uno sportello automatico, comunque, senza personale. Magari con una apertura settimanale, ci stiamo lavorando” chiarisce il sindaco. “Purtroppo tenere anche un solo un dipendente qui non conviene”. A fine mese si vedrà. L’unica cosa certa al momento è che lo storico sportello bancario, l’unico rimasto dopo le soppressioni degli anni passati, chiuderà.

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