Provincia sotto accusa: non rinuncia a risparmiare 330mila euro e concede locali gratuiti

Lo denuncia la UILPA MIUR regionale. Si tratta della rinuncia all’affitto per i locali dell’ex Provveditorato e all’affidamento di una propria struttura all’Università, ma titolo gratuito

Palazzo Dogana

Altro che spending review ed allarme tagli ai servizi. L'amministrazione provinciale rinuncia a risparmiare qualcosa come 330mila euro all'anno di affitto  e contestualmente si concederebbe il lusso di affidare una propria struttura a titolo gratuito all'Università di Foggia. Lo denuncia la UILPA MIUR regionale che diffida il presidente Miglio dal procedere con una operazione che rischia – dice - di configurarsi come danno erariale per le casse dell'ente, i cui bilanci, stremati, sono da tempo al vaglio della Corte dei Conti.

Il fatto è poco noto ma merita di essere portato alla luce. Riguarda la possibilità di trasferire l'ex Provveditorato agli Studi (oggi UST IX), allocato storicamente in uno stabile di via Rosati, in un plesso di proprietà della provincia di Foggia sito in via Arpi, dove insiste anche la Facoltà di Lettere. Un'operazione di cui si iniziò a discutere già nell'era Costantini - dichiara a FoggiaToday Nicola Formica, segretario regionale della Uilpa MIUR Puglia -, per due ordini di motivi: le gravi carenze dello stabile di via Rosati in cui l'ex Provveditorato è costretto ad operare in termini di sicurezza, vigilanza ed esclusività degli accessi (dal momento che è divenuto negli anni praticamente un condominio) e la necessità di risparmiare imposta agli enti locali dalla spending review del Governo nazionale.

A questo proposito si evidenzia come il trasferimento permetterebbe all'amministrazione di Palazzo Dogana di risparmiare in un sol colpo circa 330mila euro annuali, oggi spesi per pagare il fitto ai proprietari (privati) della struttura. Ma la proposta negli ultimi tempi si sarebbe arenata. Motivo? Stando alla denuncia della Uilpa Miur, perché l'amministrazione provinciale avrebbe deciso di virare unilateralmente rispetto agli accordi, e di concedere i locali di via Arpi in comodato d'uso gratuito all'Università di Foggia, che li riterrebbe utili attesa anche la contiguità della Facoltà di Lettere.  

"Un assurdo regalo" tuona oggi Formica, per il quale "non vi è alcuna logica giuridica men che meno amministrativo-contabile" a questa operazione. "L'amministrazione provinciale non è tenuta a fornire i locali all'Università non essendo gli oneri di questo ente a suo carico. Sono a suo carico, invece, gli oneri dell'ex Provveditorato, 330mila euro annuali spese escluse, che con una incomprensibile manovra si rinuncia oggi a risparmiare".

Ma il presidente Miglio ritiene lo scontro incomprensibile. "Sono basito" dichiara candidamente a FoggiaToday, "l'amministrazione ha fatto una scelta di campo: sostenere la cultura. Il rettore Ricci mi ha manifestazione l'interesse ad avere quei locali e come Provincia siamo intenzionati a farlo, anche a titolo gratuito, perché a favore della formazione e dell'istruzione. Mi si accusa di questo?".

E sul trasferimento dell'ex Provveditorato rilancia: "Si farà. Siamo intenzionati a prendere in fitto la vecchia sede della Camera di Commercio. Ci sono già stati contatti col presidente Porreca. Il costo sarebbe di gran lunga inferiore all'attuale, circa 120mila euro annuali".

Un altro fitto, insomma, "e solo per fare, in tempi di crisi, un regalo all'Università" replica di Formica che promette battaglia presso la Corte dei Conti mentre la denuncia è giunta sino al Ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini.

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