Emergenza Coronavirus, il comune di Vico del Gargano sospende la Tari

“Il termine di pagamento era previsto ad aprile”, ha spiegato il sindaco Sementino, “ma abbiamo deciso di rinviarlo per alleggerire la situazione di quanti, a causa dell’emergenza sanitaria in atto, si troverebbero in difficoltà a sostenere questa spesa"

Il Comune di Vico del Gargano, con deliberazione della Giunta, ha deciso di sospendere e di rinviare a data da destinarsi l’emissione degli avvisi di pagamento relativi alla TARI 2020. “Il termine di pagamento era previsto ad aprile”, ha spiegato il sindaco Michele Sementino, “ma abbiamo deciso di rinviarlo per alleggerire la situazione di quanti, a causa dell’emergenza sanitaria in atto, si troverebbero in difficoltà a sostenere questa spesa”. “La stragrande maggioranza dei vichesi sta affrontando la situazione con grande senso di responsabilità, restando a casa e attenendosi scrupolosamente alle disposizioni dell’ultimo decreto”, ha aggiunto Sementino. “Sono orgoglioso dei miei concittadini, ma non di tutti: qualcuno non ha ancora capito che andare in giro senza motivo non si può. Polizia municipale e carabinieri stanno facendo un ottimo lavoro, hanno intensificato i controlli, e sono certo che anche chi fa fatica a rispettare le regole presto cambierà comportamento”.

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Il sindaco di Vico del Gargano, poi, sempre in tema coronavirus, affronta un altro paio di questioni divenute motivo di discussione sui social. “Quando finirà l’emergenza coronavirus, saremo felici di tornare ad accogliere e abbracciare le persone che vengono a Vico dagli altri paesi. Fino a quel momento, però, è necessario che finiscano le ‘trasferte’ di chi arriva dalle città più vicine per venire qui a fare la spesa. Ai miei concittadini, invece, voglio dire una cosa: non è nei poteri di un sindaco disporre posti di blocco per chiudere gli accessi al paese. Chi vi dice il contrario magari è in buona fede ma ignora quanto disposto dalla legge”, ha dichiarato il primo cittadino di Vico del Gargano. “Circolano polemiche anche sull’apertura del mercato”, ha aggiunto il sindaco. “A tal proposito, è utile ricordare un paio di cose. Il mercato è aperto perché ad autorizzarne l’apertura è il decreto del Presidente del Consiglio. Come da obbligo di legge, il mercato ha un unico accesso controllato e l’ingresso è gestito in modo da evitare assembramenti e mantenere le distanze di sicurezza. Non è nei poteri di un sindaco vietare ciò che il Governo centrale ha espressamente permesso e regolamentato”. “C’è tanta disinformazione, spesso in buonafede e dettata solo dall’ignoranza, talvolta però è utilizzata strumentalmente da chi pensa di trarre vantaggio dal mettere in cattiva luce un’Amministrazione comunale”, ha spiegato Sementino. “Ci troviamo ad affrontare la più grande crisi dal secondo dopoguerra. Quello che servirebbe è serietà, onestà intellettuale, responsabilità e unità d’intenti. Non servono i chiacchieroni, quelli che predicano bene e razzolano come al solito. Dobbiamo avere la forza di affrontare l’emergenza sanitaria nel migliore dei modi. Quando sarà finita, dovremo far ripartire tutto e occorrerà aiutare chi avrà ricevuto i danni maggiori da questi mesi di stop. Per questo motivo, il mio auspicio è che si lascino da parte le polemiche vuote e strumentali e si cominci a dare l’esempio con comportamenti concreti basati su responsabilità e onestà”, ha concluso Sementino.

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