Economia

La sfida del foggiano Andrea Pontone oltre il Covid: "Il phygital è il nostro azzardo per la Capitanata"

Re-inventarsi in pandemia. L’amministratore di AVL: "Abbiamo prodotto performance in cui la tecnologia è sempre stata un elemento cardine. Per noi portare l’evento dentro un’altra realtà, meno fisica certo, ma paradossalmente più accessibile a tutti, è stato solo un ennesimo atto di creatività”

Re-inventarsi, creare una nuova occasione, essere flessibili mentre tutto intorno cambia, non aver paura di mutare pelle e sfruttare la pandemia per pensare a qualcosa di nuovo.

Hanno pensato a questo gli specialisti dell’azienda di Foggia Avl, quando a marzo scorso, causa Covid19, hanno smontato i loro uffici per allestirli nelle loro abitazioni, per iniziare a lavorare sugli eventi digitali. D’altronde, la vita quotidiana si stava spostando - come poi è accaduto - su piattaforme grazie alle quali, pur mantenendo le distanze, si riesce a sentirsi più vicini.

Grazie a una partnership con un’azienda informatica di Venezia e conservando il loro core business (la realizzazione di eventi), mettono su un sistema di regie per eventi ibridi, portandoli a maggio scorso, quando l’Italia lentamente riapriva, a Milano, con il compito di allestire regie di eventi phygital per multinazionali italiane ed estere.

Da qui, anche il rebranding dell’azienda: un nuovo logo, una nuova immagine visiva e un racconto che guarda avanti, non dimenticando l’origine di AVL, ossia lo spettacolo dal vivo. 

“Abbiamo fatto una scommessa, per alcuni abbiamo azzardato, ma rimanere con le mani in mano non è la nostra filosofia”. A parlare così è l’amministratore under 40 di Avl, Andrea Pontone. “Con la società abbiamo prodotto performance in cui la tecnologia è sempre stata un elemento cardine. Per noi portare l’evento dentro un’altra realtà, meno fisica certo, ma paradossalmente più accessibile a tutti, è stato solo un ennesimo atto di creatività”.

Colloquia, il Festival delle Idee promosso dalla Fondazione Monti Uniti di Foggia è il debutto sul territorio dell’esperienza dell’evento ibrido: una parte di pubblico in sala e tutto il resto online. Ed è grazie allo sviluppo di questa esperienza che è nato il progetto Hub Video. 

Hub video nasce nel capoluogo, dopo aver mutuato questa idea dalle grandi città: un live video set sempre allestito presso le strutture di un partner del territorio, Pianeta Musica, in cui aziende, enti, associazioni, agenzie di marketing e comunicazione possono proporre le loro dirette streaming; eventi aziendali, teatro e festival, spettacoli musicali in un set di posa di 100 mq con apparecchiature all’avanguardia e un ledwall di 30 mq.

“La pandemia ci ha catapultati con una certa prepotenza nel futuro. Fare resistenza vuol dire smettere di fare impresa, ed è quello che non vogliamo. Questo tempo ci ha aiutato a tirare fuori il meglio delle nostre competenze e professionalità. L’evento si è solo trasformato e questa trasformazione, che in fondo è solo un’integrazione, rimarrà in piedi anche quando l’Organizzazione mondiale della Sanità dichiarerà la fine della pandemia. L’elemento tecnologico rimarrà negli allestimenti scenici, in quelli congressuali e formativi, in teatro come nella musica. Abbiamo già delle piccole avvisaglie, perché ci stiamo preparando a eventi di questo genere anche qui in Capitanata. Hub video è già una scommessa vinta, è l’azzardo per questa provincia” , conclude Andrea Pontone.

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