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Contributo per il sostegno agli affitti: la Regione liquida i fondi ai comuni

Appello di Sunia Foggia: “Il Comune eroghi immediatamente il contributo agli aventi diritto, ma la Regione deve intervenire con nuove risorse per aiutare tutti coloro che abitano in locazione”

La Regione Puglia ha liquidato ai Comuni pugliesi il fondo di sostegno all’affitto dei bandi emanati a dicembre scorso. Adesso le famiglie aspettano dai Comuni l’erogazione del contributo spettante.

“È assolutamente necessario che i Comuni procedano tempestivamente alla liquidazione di quanto dovuto alle famiglie al fine di alleviare la crisi che stanno affrontando: le interessate nel Foggiano sono oltre 5.000, di cui circa 1.000 solo nella Città di Foggia. È certamente una boccata di ossigeno per alcuni ma non è sufficiente”, spiega Michela De Palma, segretaria provinciale Sunia Foggia. 

“È inoltre necessario che la Regione intervenga con nuove risorse per aiutare tutti coloro che abitano in locazione. Ad oggi nel bilancio regionale non vi è 1 euro per tali interventi: se da una parte si dispongono buoni spesa per aiutare le famiglie in difficoltà, dall’altra non si adotta alcun intervento per aiutarle nel pagare l’affitto. L’impatto sul sistema abitativo della crisi scatenata dal diffondersi del contagio da Covid-19 aggrava ulteriormente il già forte disagio presente nella Città di Foggia. Una situazione straordinaria di questa natura non può aspettare né la politica, né la burocrazia: per centinaia di lavoratori precari, autonomi, famiglie, coppie e studenti, l’impossibilità di pagare l’affitto è già realtà. Siamo sommersi dalle domande degli inquilini che non sanno cosa fare e senza un serio sostegno economico, potremmo aspettarci soltanto centinaia di richieste di sfratto da parte dei proprietari. 

È vero, nel decreto “Cura Italia” è stato inserito il blocco degli sfratti per sei mesi ed è stato introdotto un credito d’imposta pari al 60% dell’affitto del mese di marzo, riconosciuto però soltanto ai conduttori di immobili ad uso commerciale. E per tutti i conduttori di immobili ad uso abitativo? Chi non riesce a pagare regolarmente in canone non sa come muoversi e si è erroneamente diffusa la convinzione che l’emergenza coronavirus sia una condizione sufficiente per sospendere il versamento dell’affitto. Non è così. Interruzioni o riduzioni nel pagamento del canone, se non preventivamente concordate tra proprietario e inquilino, sono da considerarsi a tutti gli effetti inadempimenti che non possono trovare giustificazione invocando l’impossibilità sopravvenuta. È per questo motivo che anche il SUNIA di Foggia ha attivato sportelli telematici per incentivare la ricontrattazione dei canoni, predisponendo, tra l’altro, modelli di lettere da inviare ai proprietari per richiedere una riduzione del canone di locazione con la conseguente riduzione delle tasse per chi accetta. Bisogna evitare che le difficoltà di oggi si trasformino in sfratti per morosità domani: a seguito di questa emergenza sanitaria stimiamo che oltre 10.000 famiglie avranno seri problemi nel pagamento dei canoni di locazione". 

Il Sunia di Foggia invita il Comune ad erogare immediatamente il contributo agli aventi diritto e, qualora residuino i fondi legati alla morosità incolpevole a intervenire con un nuovo bando: “Chiediamo inoltre di attivare un tavolo con le associazioni della proprietà e degli inquilini che hanno sottoscritto il nuovo accordo territoriale sui canoni agevolati per arrivare ad un accordo integrativo che definisca le modalità ed i criteri per la rinegoziazione dei canoni di locazione  anche attraverso incentivi comunali di riduzione dei tributi”.

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