Venerdì, 24 Settembre 2021
Economia

Emergenza Covid: dal Comune di Foggia fino a 1000 euro di contributo sui canoni di locazione

L'ammontare del contributo spettante sarà pari al canone di locazione dovuto nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, fino al limite massimo di 1.000 euro. Ecco chi può partecipare alla misura straordinaria La domanda di partecipazione dovrà pervenire al Comune di Foggia, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 23.59 del 29 gennaio 2021. 

Il servizio delle Politiche Abitative del Comune di Foggia, attraverso la determina 9/2021, ha indetto un avviso pubblico per la concessione di un contributo per far fronte al pagamento del canone di locazione ad uso di abitazione principale destinato ai soggetti che a causa della emergenza sanitaria da Covid-19, hanno subito una perdita del reddito Irpef superiore al 20%, nel periodo tra marzo e maggio 2020, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. 

Al fine di ottenere l'agevolazione, il richiedente deve essere in possesso di specifici requisiti: essere cittadino Italiano ovvero cittadino di uno stato appartenente all’Unione Europea ovvero di essere cittadino extracomunitario. Il cittadino straniero è ammesso in conformità a quanto previsto dall’art. 40 del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione; essere residente nel Comune di Foggia e nell’alloggio oggetto del contratto di locazione per il quale si chiede il contributo per il periodo marzo-maggio 2020.

Ancora, aver condotto in locazione un alloggio, per il periodo marzo-maggio 2020, a titolo di abitazione principale, con contratto regolarmente registrato intestato al richiedente o ad un componente del nucleo familiare ed in regola con l’imposta di registro; avere un indice della situazione economica equivalente (Isee) in corso di validità, del nucleo familiare, non superiore a 35mila euro.

Possono partecipare all'avviso i nuclei familiari composti dalla famiglia anagrafica e dai soggetti a carico ai fini Irpef che non abbiano beneficiato della quota destinata all’affitto del reddito di cittadinanza per il periodo marzo-maggio 2020; abbiano subito una perdita del reddito familiare Irpef superiore al 20% nel periodo marzo-maggio 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e di non avere sufficiente liquidità per far fronte al pagamento del canone di locazione.

I soggetti richiedenti devono poter dimostrare di aver avuto la suddetta riduzione per cassa integrazione, sospensione dell’attività lavorativa, riduzione dell’orario lavorativo, mancato rinnovo del contratto a termine, riduzione di reddito da lavoro autonomo/liberi professionisti o altro.

Ancora, tutti quei cittadini che non abbiano usufruito per lo stesso periodo (marzo-maggio 2020) di altri contributi per il sostegno all’affitto; non abbiano titolarità dell’assegnazione in proprietà di alloggio realizzato con contributi pubblici, ovvero con finanziamenti agevolati, in qualunque forma concessi dallo Stato o da enti pubblici, sempre che l’alloggio non sia perito o inutilizzabile; non abbiano titolarità di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione, in tutto il territorio nazionale, su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare, così come definito dalla L.R. n. 10/2014 art. 10 comma 2, fatto salvo il caso in cui l’alloggio sia accatastato come inagibile oppure esista un provvedimento del Sindaco che dichiari l’inagibilità ovvero l’inabitabilità dell’alloggio.

In ottemperanza al disposto della L.R. 15/11/2017 n. 45, art. 6, comma 4, lettera b), possono partecipare i titolari del diritto di proprietà, i coniugi separati o divorziati, che versano in particolari condizioni di disagio economico, aventi i seguenti requisiti: genitori separati o divorziati residenti in Puglia da almeno cinque anni; disponibilità reddituale inferiore o pari al doppio dell’importo stabilito per l’assegno sociale minimo, determinata da pronuncia dell’organo giurisdizionale di assegnazione della casa familiare e dell’obbligo di corrispondere l’assegno di mantenimento all’altro coniuge; presenza di figli minori o di figli non autosufficienti ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

O che non siano assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Si intende per nucleo familiare quello composto dal richiedente e tutti coloro che risultano nello stato di famiglia anagrafico nell’anno 2020, anche se non legati da vincoli di parentela e da tutte le persone che risiedono nell’alloggio. I coniugi fanno sempre parte dello stesso nucleo familiare anche se anagraficamente non residenti nel medesimo alloggio, tranne il caso in cui esista un provvedimento di separazione, regolarmente omologato. Una semplice separazione di fatto, non comporta la divisione del nucleo famigliare (D.P.C.M. 04/04/2001 n. 242 e s.m.i.).

Il valore del canone di locazione corrisposto, nel periodo marzo-maggio 2020, é quello risultante o dall’imposta di registro versata o, in caso il proprietario si sia avvalso del regime della cedolare secca (art. 3 del D.Lgs. n.23/2011), dal contratto di locazione ad uso esclusivamente abitativo primario al netto degli oneri accessori, stipulato ai sensi dell'ordinamento vigente e regolarmente registrato.

L'ammontare del contributo spettante sarà pari al canone di locazione dovuto nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, fino al limite massimo di 1000 euro. 

L’elenco dei beneficiari sarà predisposto seguendo il principio dell’ordine di presentazione della domanda, farà fede la data di consegna o spedizione della stessa via pec o tramite raccomandata A/R. Il Comune di Foggia erogherà l’intero contributo spettante a ciascun soggetto secondo l’ordine di inserimento nell’elenco fino ad esaurimento delle risorse disponibili. 

Il pagamento del contributo spettante, anche alla luce degli attuali protocolli Covid, potrà essere effettuato esclusivamente con accredito su conto corrente o su carte di credito prepagate abilitate al circuito SEPA (Single Euro Payments Area - Area Unica dei Pagamenti in Euro). A tal fine i richiedenti potranno aprire presso l’Istituto Bancari di propria preferenza, ovvero, presso Poste Italiane il “Conto corrente base” previsto dall’art. 12 del D.L. 6.12.2001, n. 201. Non sarà possibile effettuare accrediti su libretti postali o vecchie carte PostePay. La domanda di partecipazione dovrà pervenire al Comune di Foggia, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 23.59 del 29 gennaio 2021, e dovrà essere compilata su apposito modulo, in tutte le sue parti, pena l’esclusione, scaricabile dal sito internet del Comune di Foggia www.comune.foggia.it

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