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Un buon risultato per gli “storici” del CUP: niente periodo prova e assunzione a tempo indeterminato

Soltanto un mese fa dalla GPI di Trento si erano visti decurtare 250 euro sulle buste paga mensili e imporre sei mesi di prova. Ieri si è raggiunta l’intesa passando da 36 a 40 ore settimanali

Un risultato buono e utile per tutti: per i lavoratori “storici” del Centro Unico Prenotazioni degli Ospedali Riuniti, per l’azienda ospedaliero-universitaria di Foggia e per i cittadini-utenti che hanno interesse a un servizio sanitario sempre più efficiente. È l’esito che, secondo il segretario generale provinciale della UILTuCS-UIL Elio Dota, è stato raggiunto “grazie a uno sforzo corale, maturato nelle ultime due settimane di confronto con la GPI SpA e di grande spinta al dialogo da parte sia della direzione generale che di quella amministrativa dell’azienda ospedaliera dei Riuniti.

Ieri mattina, infatti, si è raggiunta l’intesa che prevede l’eliminazione del periodo di prova, l’incremento da 36 a 40 ore dell’orario di lavoro settimanale, l’assunzione a tempo indeterminato con la stabilizzazione del personale e il riconoscimento dell’inquadramento previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. “Avvertiamo il dovere di ringraziare in modo non rituale anche la vicinanza politica e istituzionale dell’assessore regionale Raffaele Piemontese perché ha assicurato peso specifico al tema della continuità, il cardine attorno a cui ruotava e ruota tutta la complessa questione legata all’esternalizzazione del CUP per i ticket” afferma Elio Dota.

CONTRATTI NON CONFORMI ALLE PRESCRIZIONI PREVISTE

Spiega il segretario della UILTuCS: “Anche i temi di più stretta natura sindacale, come l’incremento a 40 ore del tempo lavoro, l’eliminazione del periodo di prova e l’adeguamento dell’inquadramento contrattuale sono a ben vedere conseguenze della valorizzazione dei 9 anni vantati dalla platea dei lavoratori storici”.

I 21 lavoratori del CUP attivo nel plesso principale e nel plesso della Maternità di viale Luigi Pinto, oltre che nel servizio telefonico, avevano proclamato lo stato di agitazione un mese fa quando, con il subentro della Gpi di Trento, aggiudicataria dell’appalto che ha esternalizzato il CUP per i ticket, si erano visti decurtare 250 euro sulle buste paga mensili e imporre sei mesi di prova.

Conclude il segretario generale provinciale Uiltucs-Uil: “L’eliminazione dal contratto individuale di lavoro dell’utilizzo dei lavoratori non solo presso il CUP degli OORR ma anche presso il CUP ASL, è destinato a far ‘scuola’ poiché rappresenta un’importante applicazione del principio affermato da recenti sentenze sia del Tar Puglia che del Consiglio di Stato secondo cui il lavoratore deve mantenere lo stesso posto di lavoro anche nel nuovo appalto aggiudicato alla subentrante, soprattutto quando la continuità e la stabilità occupazionale dei lavoratori si riflette sul servizio specifico di interesse economico generale rivolto agli utenti“. Inoltre è stato concordato il prosieguo del confronto con la GPI Spa dopo il periodo feriale sulla Organizzazione del Lavoro e dei DPI in materia di sicurezza sul lavoro.

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