San Nicandro non molla Torre Mileto, resta in piedi il contenzioso con Lesina: deliberato ricorso in appello

Torre Mileto, prosegue il contenzioso tra San Nicandro Garganico e Lesina. Il CNA: "Si continua a mantenere in piedi un contenzioso inutile a danno dei cittadini, che ne sostengono i costi, del territorio e delle imprese"

Contrada Schiapparo, foto di Severino Grimaldi

E’ di questi giorni la notizia che la Giunta comunale di San Nicandro Garganico ha deliberato di procedere in appello contro la decisione del commissario agli usi civici di Bari che chiudeva la secolare vertenza sulla definizione dei confini tra l’Università di San Nicandro Garganico ed il Feudo di Lesina. "E così si continua a mantenere in piedi un contenzioso inutile a danno dei cittadini, che ne sostengono i costi, del territorio e delle imprese" afferma il CNA.


La Confederazione Nazionale dell'Artigianata e della Piccola e Media Impresa spiega: "La storia è nota ed è riferita all’esatta individuazione dei confini del feudo di Lesina effettuata da Biase Zurlo nell’attività di ripartizione dei diritti feudali.  San Nicandro ritiene di essere stata usurpata e per questo ha dato corso ad un giudizio che sembra non finire mai".


Il CNA ribadisce che "il territorio, che è stato martoriato dall’attività edilizia abusiva, ha bisogno di certezza del diritto;  le imprese ed i cittadini, che potrebbero investire per recuperare quel territorio, hanno bisogno di certezza del diritto; il rilancio economico dell’attività edilizia ( recupero dei fabbricati, infrastrutturazione dell’area ) e la valorizzazione turistica dell’area hanno  bisogno di certezza del diritto". Quindi, prosegue, "chi lavora per creare incertezza del diritto lavora contro il territorio, contro le imprese ed i cittadini, per bloccare ogni possibilità di rilancio e di sviluppo e di lavoro.

E ancora, continua, "chiediamo per questo al Comune di Lesina ed alla Regione Puglia di farsi parte attiva per portare ad approvazione il PIRT di Torre Mileto.  Non è più accettabile che una parte del territorio del Comune di Lesina venga esclusa dalla pianificazione urbanistica e dalle politiche di recupero ambientale solo perché qualcuno ha interesse nel mantenere in piedi un contenzioso secolare ed inutile. Che sia direttamente la Regione Puglia a farsi carico di questo problema visto che nell’area continuano a realizzarsi abusi edilizi ma che soprattutto è assai grave la crisi del comparto edilizio che invece può trovare forte incentivazione dalla possibilità di utilizzare le risorse pubbliche destinate al recupero del patrimonio edilizio esistente."

Il direttore provinciale Antonio Trombetta conclude: "Il territorio ha bisogno di una classe dirigete che sappia assumersi le responsabilità e che non si appassioni al gioco dell’oca che ti riporta sempre alla casella di partenza anche quando si è in dirittura di arrivo"

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