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Lunedì, 15 Agosto 2022
Economia

Inps, tra controversie e illegalità: “A Foggia metà del contenzioso pugliese”

Il commento dei deputati foggiani, Lello Di Gioia e Colomba Mongiello, a termine dell’audizione del direttore regionale Giovanni Di Monde

“Contenzioso e illegalità diffusa pesano come macigni sull’operatività ed il bilancio dell’INPS pugliese; bisogna rimuoverli per rendere ancora più efficiente un’organizzazione premiata in Italia e all’estero per la qualità del lavoro svolto”. E’ il commento dei deputati Lello Di Gioia e Colomba Mongiello, rispettivamente presidente e componente della commissione parlamentare di controllo sugli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, al termine dell’audizione del direttore regionale Giovanni Di Monde e dei vertici provinciali pugliesi, svoltasi nella sede dell’istituto nazionale di previdenza sociale a Foggia.

Le cifre sono impietose: ogni settimana si spendono 120mila euro solo per i procedimenti esecutivi dei contenziosi definiti; l’ufficio di Foggia è gravato dalla metà del contenzioso pugliese, che rappresenta un terzo del contenzioso nazionale; nel 2014 sono stati scoperti circa 15mila casi di frode ai danni dell’INPS da parte di imprese e lavoratori, metà dei quali emersi nel foggiano. Questo carico di lavoro è affrontato da cinque avvocati, con tutto ciò che ne consegue in termini di efficacia dell’azione di tutela giudiziaria dell’Ente e di costi per la comunità. Ciononostante e grazie alla qualità organizzativa, la sede pugliese è la quarta in Italia per produttività ed è stata premiata anche da un’agenzia dell’ONU per i modelli operativi realizzati.

Così l’on. Colomba Mongiello, esponente del PD e anche componente della commissione Agricoltura della Camera: “Ricostruire condizioni minime diffuse di legalità è prioritario. Rafforzare l’organico dell’ufficio legale e assegnare a giudici togati il contenzioso esecutivo sono le condivisibili richieste avanzate dal direttore regionale Giovanni Di Monde, che rappresenteremo al presidente dell’INPS Tito Boeri. Il comparto agricolo continua a drenare illegalmente risorse e non è per caso che in centri come Cerignola o San Severo sia perfino difficile operare agli sportelli; così come non è per caso che in Comuni come questi si sviluppino Caaf collegati agli studi legali specializzati nel contenzioso con l’INPS. Al contrario, come suggerito stamattina, proprio una sana e coerente relazione tra istituto e società di assistenza potrebbe garantire la capillarità territoriale del servizio, garantendo la riduzione dei disagi sofferti dagli utenti e il contenimento dei costi di gestione”. “

Queste le parole del presidente della commissione, Lello Di Gioia: “Abbiamo deciso di iniziare da Foggia le audizioni sul programma di riforma dell’istituto, che avrà finalmente una gestione collegiale adeguata alla sua complessità. Abbiamo bisogno di guardare al futuro partendo dalle verità del presente, per cui inviteremo il neo presidente Boeri innanzitutto ad esplicitare il bilancio effettivo della gestione pensionistica.

A partire da questo dato comprenderemo quali sono i suoi programmi in ordine al reddito di cittadinanza, al rapporto tra generazioni di lavoratori, al recupero delle diseconomie finanziarie ed immobiliari, alla sinergia con l’INAIL e altri istituti statali. L’obiettivo del Parlamento è trovare il giusto compromesso tra ciò che vogliamo e ciò che possiamo fare”.

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