Scontro al calor bianco sul Consorzio Asi, Mainiero shock: "Ora si dimetta pure Landella"

Dura nota del capogruppo dei Fratelli d'Italia all'indomani del pronunciamento del Tar Lazio sul Consorzio Asi di Foggia. "Centrodestra dimostri di non essere subalterno al Pd. Il sindaco di Foggia lasci come ha fatto Porreca"

"Angelo Riccardi ha deciso di resistere, resistere, resistere. Attenderà l'udienza di merito del TAR, fissata ad aprile, in relazione all'incompatibilità eccepita dall'ANAC tra la sua veste di Sindaco di Manfredonia e l'incarico di presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio ASI" così Giuseppe Mainiero, capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Foggia, all'indomani della decisione del Tar Lazio sul ricorso de presidente del Consorzio di Foggia.


"Neanche per un attimo Riccardi ha pensato di farsi da parte cogliendo, da una parte, la delicatezza del momento che investe il territorio e, dall’altra una questione di opportunità politica. Ne ha fatto una battaglia quasi personale replicando stizzito a tutte le considerazioni tecniche, giuridiche e politiche che hanno accompagnato una vicenda che andava semplicemente “disarmata”. Al Consorzio ASI serve un'operatività piena e limpida, serve al territorio, alla comunità tutta, alla sua economia sempre più alle corde. E' grave - continua Mainiero- continuare a guidare un organismo così importante con la spada di Damocle della decadenza e del possibile invalidamento dei provvedimenti assunti in presenza dell'incompatibilità. E' grave il colpevole silenzio della Regione Puglia e del Presidente Michele Emiliano, che prudentemente si tiene fuori dalla contesa come se non lo riguardasse".

"In questo modo il Partito Democratico e il centrosinistra non fanno altro che confermare l'idea lottizzatoria che hanno sempre avuto dell’ASI. Piuttosto che perdere una postazione di potere voltano la testa dall'altra parte facendo finta che non esista alcun problema. Come se la de-industrializzazione dell’area non li riguardasse, e quei tanti giovani della Capitanata costretti ad emigrare non sono il risultato di scelte politiche di sviluppo errate. Il Partito Democratico ed il suo personale politico sceglie di non vedere e difendono una filiera di lottizzazione ed occupazione degli spazi che da Franco Mastroluca a Riccardi è tutta targata PD-Manfredonia. Fanno gli struzzi, ignorando che imprese qualificate e strategiche, a cominciare da Lostras, valutano concretamente l'ipotesi di levare le tende e andare via con un danno allo sviluppo e alla crescita del territorio senza precedenti". 

"Il gesto del Presidente della Camera di Commercio Fabio Porreca, che ha rassegnato le sue dimissioni da componente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio in segno di protesta, non può cadere nel vuoto, e restare isolato - dichiara Mainiero-. Il centrodestra ha il dovere di assumere un'iniziativa politica nel mentre Michele Emiliano e gli assessori regionali foggiani Leonardo Di Gioia e Raffaele Piemontese tacciono distratti. Il Consorzio ASI ha come principale ambito operativo la città di Foggia e non è possibile assistere inermi a questo cinico balletto che uno pseudo civismo dauno e partito democratico stanno inscenando infischiandosene dei danni cagionati alla nostra Comunità".

  
Qui la proposta del capogruppo Fdi. "Al Sindaco di Foggia Franco Landella - scrive- chiedo un gesto politico forte nell'interesse della Città. Affianchi le sue dimissioni a quelle di Fabio Porreca rendendo esplicito il dissenso della maggioranza del pacchetto azionario di ASI. Dimostriamo che le partite che riguardano lo sviluppo di Foggia e della Capitanata tutta non vedono il centrodestra subalterno alle logiche lottizzatorie del PD e del centrosinistra".

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"Diamo un segnale di orgoglio, dignità, indipendenza e visione politica e soprattutto di discontinuità rispetto ad un sistema che ha affossato l’economia, la crescita e lo sviluppo della nostra Provincia" conclude Giuseppe Mainiero, che sul punto ha predisposto un ordine del giorno per il Consiglio Comunale.

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