L'Asi spacca Comune e Regione, Piemontese tuona contro Landella: "Non ti interessa lo sviluppo ma la gestione"

All'indomani dell'incontro svoltosi a Bari sulle difficili condizioni dell'Asi di Foggia commissariata, è arrivata la risposta dell'assessore regionale Raffaele Piemontese al sindaco di Foggia Franco Landella dopo le esternazioni di ieri

L'area industriale di Foggia

Raffaele Piemontese non ci sta e attacca Franco Landella, accusandolo di "inutili polemiche politiche da campagna elettoriale". Il riferimento è alle dichiarazioni rilasciate ieri dal sindaco sulla situazione difficile in cui versa la commissariata Asi di Foggia. Di ritorno da Bari, dove ieri si è svolto l'incontro convocato dal presidente della Regione Puglia su richiesta dei soci, il primo cittadino aveva finanche lanciato l'allarme di un rischio scioglimento dell'Ente di cui Landella è stato amministratore per cinque anni. "Landella è interessato lla gestione non allo sviluppo del territorio" l'accusa dell'assessore regionale al Bilancio. 

Per Piemontese "il confronto di ieri sul Consorzio per l’Area di sviluppo industriale di Foggia è stato positivo perché concentrato non sui problemi che ci sono, ma su come risolverli concretamente. Ci sono tutte le condizioni per avviare una fase nuova nel migliore dei modi, accompagnando e sostenendo coralmente il lavoro che il neo-commissario, Agostino De Paolis, sta facendo a partire dalla riattivazione del sistema di videosorveglianza che serve a garantire la sicurezza dei lavoratori e le attrezzature delle imprese. È lo spirito che è stato evidentemente colto dalla Camera di Commercio e dagli altri soci del Consorzio, interessati alla crescita delle aziende e dell’occupazione, i quali hanno commentato positivamente l’incontro di ieri presso la Presidenza della Regione Puglia"

“Delle cose che oggi dice non vi è alcuna traccia nei verbali delle riunioni del consiglio di amministrazione a cui partecipava" sottolinea l'assessore regionale. "Il sindaco di Foggia deve decidere se vuole lavorare per trattare seriamente temi come lo sviluppo economico di Foggia e della Capitanata oppure se vuole fare solo polemiche. Come quelle che, adesso, scaglia anche al precedente commissario, il prefetto Santi Giuffrè, che, se ha avuto una pecca, è evidentemente stata quella di essersi interfacciato con un interlocutore, lo stesso Landella, che aveva tutt’altro scopo che quello del rigoroso e ordinato governo di un ente importante per l’economia dell’intera provincia e della Puglia”.

“A questo riguardo – continua l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria – bene ha fatto il presidente Emiliano, nel corso della riunione di ieri, a tenere dritta la barra sul valore dell’area industriale di Incoronata che si estende nel Comune di Foggia, che consideriamo un asset strategico del sistema industriale e logistico della Puglia e, come tale, è stato e sarà protetto e valorizzato nella programmazione regionale”.

Piemontese prosegue: “La concentrazione di attenzione e di risorse della Regione Puglia, indirizzate sull’area ASI di Foggia Incoronata, è stata intensissima parliamo di circa 40 milioni di euro che sono serviti per rivoluzionare le funzioni dell’agglomerato: dal fascio ferroviario di presa e consegna nella stazione di Foggia Incoronata e dell’interconnessione con i binari ASI per 10 milioni di euro, alla viabilità per l’interconnessione al nuovo casello di Foggia Sud Incoronata per 20 milioni di euro, dal sistema di videosorveglianza per circa 880 mila euro ai lavori per la riduzione del rischio idraulico per oltre 4 milioni di euro, fino ai 3 milioni e 956 mila euro nell’ambito di un Piano di riparto dedicato dalla Regione al miglioramento dell’efficienza gestionale dei sistemi infrastrutturali delle aree di insediamento industriale di competenza dei Consorzi ASI. Per non dire dei 40 milioni di euro destinati alla piattaforma logistica sin dalla sottoscrizione nel 2016 del Patto per la Puglia e confermati, lo scorso anno, nell’elaborazione del Contratto Istituzionale di Sviluppo per la Capitanata”.

La riunione di ieri è servita per illustrare le difficili condizioni tecnico-finanziarie che, per legge, imponevano il commissariamento, disposto dalla Regione Puglia “interpellando un’autorevolissima personalità foggiana come il dottor Agostino De Paolis, da molti anni conosciuto a Foggia per il suo impegno istituzionale e per le sue qualità morali e dirigenziali: la persona giusta al posto giusto nel momento giusto, per unanime riconoscimento”, sottolinea Piemontese. 

De Paolis era presente all’incontro di ieri insieme alla dirigente della Sezione Competitività e Ricerca dei Sistemi Produttivi della Regione Puglia, Gianna Elisa Berlingerio. Entrambi hanno illustrato ai presenti che il cuore della questione è legato alla debitoria e ai mancati accantonamenti che, nel caso si fosse proceduto alla ricostituzione degli organi ordinari del Consorzio, avrebbe provocato il loro immediato scioglimento e il commissariamento dell’ente. Per evitare questo “gioco dell’oca” la Regione si è fatta carico di procedere a un nuovo commissariamento che dovrà procedere al risanamento.

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