PUG, agenda di massima per arrivare all’aggiornamento del DPP

E' la proposta lanciata dall'assessore all'Urbanistica Luigi Fiore al consiglio comunale riunitosi alla presenza del professor Francesco Karrer

Un’agenda di massima lanciata all’attenzione del Consiglio comunale articolata in due momenti successivi. È quanto ha proposto ieri, al termine delle comunicazioni sul procedimento di copianificazione del Piano Urbanistico Generale, l’assessore all’Urbanistica e alle Politiche abitative del Comune di Foggia, Luigi Fiore.

«Un primo Consiglio – ha detto l’assessore – potrebbe essere dedicato ad affrontare la discussione sugli accordi di programma che sono in attesa di essere deliberati da luglio dello scorso anno: parlo degli ultimi quattro interventi derivanti dai PRUSST e di un accordo di programma che, tra l’altro, darebbe risposte importanti al polo universitario medico-chirurgico. Un secondo Consiglio potrebbe essere dedicato ad alcuni importanti elementi di pianificazione: il Piano dei Tratturi, il Piano Urbano della Mobilità di Area Vasta, il Documento programmatico per la Rigenerazione urbana, l’approvazione dell’ampliamento dell’area industriale ASI Incoronata, la ricognizione del Piano di Zona “167”, il Piano particolareggiato sulle Zone “F”».

Fiore ha precisato che tale «esame ordinato e organico di questioni», può mettere il Consiglio comunale «nelle condizioni, entro la prima decade di maggio, di portare alla discussione consiliare il Documento Programmatico Preliminare al PUG integrato e aggiornato. Avremmo davanti il tempo sufficiente ad arrivare entro metà giugno alla conferenza di copianificazione da organizzare a Bari. Di lì in avanti staremmo in piena navigazione da PUG».

Prima di Fiore, era intervenuto il professor Francesco Karrer, ricordando quanto l'assessore regionale all’Assetto del Territorio aveva detto alla conferenza di copianificazione del 18 gennaio scorso: «Angela Barbanente ha detto che il Comune può scegliere la strada, più formale, di andare direttamente in PUG oppure procedere ad adottare il DPP aggiornato. L’aggiornamento, l’attualizzazione del DPP si impone per una serie svariata di motivi: basti pensare all’intervenuta attività regionale in materia di Piano paesaggistico. Il DPP è un documento di previsione – ha scandito Karrer – ma non è il PUG, è nel PUG che si devono compiere le scelte».

L’intervento dell’urbanista è stato centrato anche su alcune questioni emerse nel corso della prima parte della seduta, quando era in discussione la mozione della minoranza sempre sul PUG. Una mozione respinta dall’aula con 17 voti contrari, 10 favorevoli e 2 astensioni. Circa la necessità di sospendere la programmazione in attesa della definizione del Piano, Karrer ha espresso la convinzione che «sia soltanto un’affermazione di principio, penso piuttosto occorra decidere, con più realismo, cosa fare, calibrare le direttive di previsione rispetto al PUG"

«Questione diversa – ha aggiunto il professore – è analizzare la tenuta del disegno strategico del DPP. Non si può dire sia stato compreso. Ma è certamente lo spazio più ampio e di prospettiva: ad esempio, il rapporto tra la città e l’area vasta o i temi posti dall’alta velocità-alta capacità ferroviaria. Penso sia indispensabile approvare un Piano di settore sulle aree produttive, che sia un’anticipazione del PUG. Così come penso occorrano interventi anticipatori del PUG rispetto alle Zone B, ai Quartieri Settecenteschi, all’eliminazione di qualche detrattore, allo spazio rurale. A quest’ultimo proposito, c’è l’opportunità di “disegnare” il Piano del Salice, facendolo diventare un’anticipazione del tema del rapporto città-campagna. Sulla perequazione, evocata a proposito dei Quartieri Settecenteschi, bisogna sapere che sono azioni che devono essere promosse una volta definito un completo studio di fattibilità: perché la proprietà non si può costringere, con la proprietà occorre costruire percorsi di consenso».

Questioni successivamente inquadrate anche da Fiore che, prima di proporre la sua agenda, ha anche svolto un rendiconto provvisorio del processo innescato dalla conferenza di copianificazione: 48 soggetti partecipanti, 24 note e pareri pervenuti, un ciclo di incontri nelle tre Circoscrizioni, approfondimenti con il terzo settore e con i sindacati CGIL, CISL e UIL, ulteriori approfondimenti di imminente calendarizzazione con il CONI per le infrastrutture sportive, con Università e Scuola per la dotazione scolastica, con le categorie produttive e con i Servizi interni dell’Amministrazione.

Fiore ha indirizzato un appello fuori e dentro l’Aula consiliare: «Un appello affinché ciascuno si predisponga a mettere a disposizione il proprio patrimonio di dati e conoscenze con lo spirito della cooperazione. Non è un accapo amministrativo fra gli altri, quello del PUG, né un tema del Sindaco, della Giunta e della maggioranza pro-tempore. Certo al Sindaco, alla Giunta, alla maggioranza spetta la responsabilità dell’iniziativa, della proposta. Ma, per la buona riuscita di un’operazione così complessa – ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica – serve che ognuno si ponga con uno spirito diverso dall’ordinario, nella consapevolezza che la grande parte delle conseguenze delle scelte di oggi saranno sicuramente patrimonio di persone diverse da noi. Una proiezione oltre lo status quo e una visione lunga sono i criteri con cui vanno giudicate opportunità e alternative».
 

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