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"Ci siamo meritati la socialità, ma facciamo attenzione". Conte dà il via alla Fase 3: "Concentriamoci sul brand Italia nel Mondo"

Le dichiarazioni del Premier nel giorno in cui si riaprono i confini regionali e non solo: "Anche i turisti stranieri possono viaggiare verso l’Italia". E sui ritardi: "Stiamo intervenendo per pagare più velocemente bonus e ammortizzatori sociali”

“Possiamo dirlo con prudenza, ma con chiarezza. I numeri sono incoraggianti”. Così il premier Giuseppe Conte ha iniziato la conferenza stampa che coincide con una nuova fase della ripresa dopo l’emergenza Coronavirus.

Ottimismo, ma allo stesso tempo cautela. Perché il virus non è stato ancora sconfitto: “Ora sono riavviate le riprese attività economiche sociali, e questo è stato possibile perché abbiamo accettato insieme di compiere dei sacrifici, accettando di modificare le nostre abitudini di vita. Facciamo attenzione. Le uniche misure efficaci a cui affidiamo l’opera di contrasto, sono quelle del distanziamento e dell’utilizzo delle mascherine. Abbandonare il rispetto di queste precauzioni sarebbe una grave leggerezza, il virus non è scomparso. I contagi, seppure in calo, continuano a essere registrati quotidianamente”.

A partire da oggi ci si potrà spostare tra le regioni e non solo: “Oggi anche i turisti possono viaggiare verso l’Italia, visitarlo senza sottoporsi a quarantena. Tutto questo è stato il frutto del gran lavoro in Europa e non solo sul piano diplomatico per assicurare che il nostro Paese torni a essere meta ambita dei turisti di tutto il mondo. Dobbiamo concentrarci sul brand dell’Italia per promuovere il nostro incomparabile patrimonio artistico. In questo mese la bellezza dell’Italia non è mai andata in quarantena”.

Ma se la fase acuta da un punto di vista sanitario è alle spalle, ora bisognerà fronteggiare l’emergenza economica e sociale: “Abbiamo stanziato 80 miliardi, l’equivalente di tre manovre di bilancio, per aiutare famiglie, lavoratori, imprese. Abbiamo introdotto cassa integrazione anche per aziende con un solo lavoratore, concesso bonus sino a 2.200 euro per riduzione di attività o fatturato, non era mai successo. Ci rendiamo conto dei ritardi, l’apparato statuale non era pronto a effettuare erogazioni in così poco tempo. Di questi ritardi ho già chiesto scusa e stiamo intervenendo per pagare più velocemente bonus e ammortizzatori sociali”.

Poi, il passaggio sulle misure economiche, dai 750 miliardi del Recovery Fund ("Stiamo lavorando a un piano di rinascita, il Recovery Plan") al processo di modernizzazione del paese, attraverso i pagamenti elettronici, lo sviluppo della banda larga e lo snellimento della burocrazia. Conte ha anche evidenziato l'esigenza di una riforma fiscale ("Il nostro fisco è iniquo e inefficiente. Dovremo lavorare meglio per sostenere le imprese e abbattere le disuguaglianze") e di un potenziamento delle infrastrutture: "Dobbiamo lavorare all'alta velocità della rete ferroviaria, realizzare la doppia linea da Pescara a Lecce, l'alta velicità in tutta la Sicilia, da Roma a Pescara, da Reggio Calabria a Taranto lungo la costa ionica". 

Il Premier ha anche risposto sulle scuole: "Riapriranno sicuramente a settembre e si tornerà alla didattica in aula, perché bisogna ripristinare la normalità". 

Aggiornato alle 18.51

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