Giovedì, 17 Giugno 2021
Economia

Alloggi in un bene confiscato alla mafia, l'idea del Comune di Foggia per l'emergenza abitativa

L'ente guidato dal commissario prefettizio Marilisa Magno presenta una manifestazione di interesse per acquisire un immobile strappato alla criminalità organizzata e intende partecipare al bando regionale per destinarlo a soddisfare il disagio abitativo permanente in città

Acquisire un bene sequestrato e confiscato alla mafia e destinarlo ad alloggi per l'emergenza abitativa: è l'operazione a cui sta lavorando in questi giorni, di gran lena, il Comune di Foggia.

Si tratta di un immobile in Contrada Pietrafitta, su una superficie complessiva di oltre 200 metri quadri.

Una volta acquisito al patrimonio, il Comune intende partecipare all'Avviso pubblico 'Dal Bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per uno sviluppo responsabile e sostenibile', che finanzia interventi di riqualificazione di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata sul territorio pugliese e trasferiti al patrimonio indisponibile dei Comuni, da utilizzare per finalità sociali.

Si può partecipare al bando fino al 30 giugno e alla data di candidatura il bene oggetto di proposta progettuale deve risultare trasferito con atto dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità. I tempi sono piuttosto ristretti, ma la tecnostruttura conta di farcela.

Il commissario prefettizio Marilisa Magno, su proposta del dirigente del Servizio Patrimonio, ingegnere Paolo Affatato, tramite la delibera n. 8 del 4 giugno, ha approvato con i poteri della Giunta l'atto di indirizzo per presentare la manifestazione di interesse all’acquisizione degli immobili al patrimonio comunale, da destinare alla "risoluzione di criticità connesse al disagio abitativo".

Il 17 maggio scorso l'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ha segnalato al Comune di Foggia due beni ubicati nel suo territorio definitivamente acquisiti al patrimonio dello Stato e gestiti dall'Ufficio dell'Agenzia Nazionale.

Nella stessa nota veniva comunicata la convocazione della Conferenza di servizi istruttoria per l'8 giugno, in modalità telematica, al fine di acquisire le eventuali manifestazioni d'interesse rispetto al procedimento di destinazione o mantenimento al patrimonio dello Stato di beni definitivamente confiscati nel territorio della Regione Puglia. Il 3 giugno scorso si è tenuta la riunione preparatoria del nucleo di supporto, indetta dalla Prefettura e propedeutica alla Conferenza di servizi, in cui è emersa la necessità da parte del Comune di Foggia di esprimere, nel corso della conferenza di servizi, l'eventuale interesse all'acquisizione dei cespiti presenti nel territorio del Comune di Foggia definitivamente confiscati alla criminalità organizzata, da assegnare secondo le finalità di cui all'art. 48 del Decreto Legislativo n. 159/2011.

Uno dei beni di 46 metri quadri, in località Quadrone delle Vigne, è stato considerato di difficile utilizzo, anche perché inserito in un complesso edilizio più articolato che non ne consente l'accesso autonomo.

L'attenzione del Comune si è concentrata sul bene in Contrada Pietrafitta, e in particolare su due dei quattro subalterni - che al catasto identificano la singola unità immobiliare esistente su una particella - in cui è suddiviso. Si tratta dei 'locali di deposito e magazzini', su 106 metri quadri, e delle 'abitazioni di tipo economico', su 120 metri quadri circa, abitazione suddivisa in sette vani. Non è possibile stabilire sin da ora quanti alloggi sarebbe possibile ricavare nel caso l'operazione andasse a buon fine.

Tenendo conto delle caratteristiche tecniche, il dirigente del Servizio Politiche Abitative, Silvana Salvemini, in riscontro alla richiesta di valutazione inviata dal collega Affatato, ha ritenuto però che l'immobile potesse essere "utilmente destinato a soddisfare il permanente stato di disagio abitativo".

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