Giovedì, 21 Ottobre 2021
Economia

Bilancio positivo per Colloquia: ospiti eccellenti al Festival delle Idee di Foggia

Dedicato ai "Luoghi", in senso materiale, ma anche metaforico, anche quest'anno Colloquia ha coinvolto alcuni dei protagonisti del mondo culturale italiano

Si è conclusa con un bilancio più che soddisfacente la sesta edizione di Colloquia, il Festival delle Idee organizzato annualmente dalla Fondazione Banca del Monte di Foggia e dalla Biblioteca provinciale del capoluogo. Dopo l’apprezzata anteprima scenica dei Teatranti Dauni, dedicata ai “Luoghi dell’Essere” (venerdì alla Sala Farina di Foggia) gli incontri di sabato e domenica sono stati ospitati, come di consueto, nell’auditorium della biblioteca foggiana. Appassionanti i contributi, brillanti i relatori e avvinto il pubblico, che ha partecipato con interesse al dibattito con gli illustri ospiti. Dedicato ai “Luoghi”, in senso materiale, ma anche metaforico, anche quest’anno Colloquia ha coinvolto alcuni dei protagonisti del mondo culturale italiano.

Nei saluti iniziali della prima giornata, il presidente della Fondazione, Saverio Russo e il direttore della Biblioteca Franco Mercurio, avevano sottolineato l’importanza di una manifestazione che stimola la riflessione su temi profondi riesce a “sopravvivere” alle restrizioni imposte dalla crisi economica ma, soprattutto, nasce dalla collaborazione di istituzioni diverse: la creazione di “reti” per la realizzazione di obiettivi comuni è oggi sempre più necessaria e fruttuosa ma resta, purtroppo, evento non comune.

Con la moderazione di Enrico Ciccarelli, ha aperto le relazioni il prof. Piero Bevilacqua, Ordinario di Storia contemporanea all’Università “La Sapienza” di Roma, che ha fatto notare come il paesaggio nelle varie zone d’Italia sia il frutto della secolare modifica prodotta dall’uomo, attraverso l’applicazione dei diversi sistemi agrari con le relative tipologie insediative. Luoghi segnati dall’uomo e dall’agricoltura, insomma, con risultati che sono patrimonio storico, culturale e ambientale da salvaguardare.

Il prof. Massimo Montanari, Ordinario di Storia Medievale all’Università di Bologna, ha tracciato un profilo del paese della cuccagna, luogo immaginario di abbondanza, ozio e spensieratezza che ha attraversato la storia della letteratura e poi della pittura, di tutto il mondo, a partire dal XIII secolo. Un “non luogo” creato dal popolo meno abbiente, in un’epoca in cui sfamarsi non era facile, ma restato oggi nell’immaginario collettivo anche tra persone che vivono più agiatamente, a testimonianza dell’incapacità dell’uomo di relazionarsi con il cibo in maniera meno ansiosa.

L’antropologo Alberto Salza, ha esaminato la concezione dello spazio di molte popolazioni nomadi dell’Africa. Impegnato per anni, con le sue ricerche e l’impegno per l’affermazione dei diritti umani in quel continente, Salza ha parlato degli orizzonti mobili dei pastori migratori del Kalahari, in movimento continuo per assicurare sempre nuovi pascoli alle greggi e non sfruttare in modo distruttivo l’ambiente. Per questo, i nomadi non considerano solo i quattro punti cardinali, ma anche un quinto interno a ciascuno: il centro, che si muove con gli individui e genera sempre nuovi sistemi di riferimento. La definizione di un altro "luogo-non luogo" che ha chiuso la prima giornata di Colloquia 2014.

Molto apprezzata dal pubblico anche la seconda giornata, che ha chiamato a parlare dei “luoghi” - fisici e non - due scienziati, che si sono confermati anche efficaci e trascinanti divulgatori: Guido Tonelli e Mario Tozzi, sapientemente moderati dal Vicedirettore del Corriere del Mezzogiorno, Maddalena Tulanti.

Il prof. Tonelli, ordinario di Fisica Generale all’Università di Pisa, ha condotto il pubblico attraverso un affascinante viaggio alla scoperta del cosiddetto “Bosone di Higgs”. Una guida d’eccezione, visto che proprio lui era stato il coordinatore dell’equipe internazionale che ne aveva dimostrato l’esistenza, grazie ad accurati esperimenti nell’acceleratore di particelle del Cern di Ginevra. Questo bosone è un “luogo”, in quanto punto fisico dotato di massa, ma anche un “non-luogo” dato che, per il principio di indeterminazione, è un´entità che non può essere identificata in tutte le sue caratteristiche in un dato istante. La scoperta è stata fondamentale per spiegare come mai alcune particelle sono dotate di massa ed altre no. Un piccolo passo avanti che chiarisce anche il meccanismo di stabilizzazione dell’universo dopo il caos scatenato dal Big Bang, a sua volta “luogo-non luogo” dal quale tutto è partito. Studi complessi, che sono solo i primi passi per svelare i quesiti sulle strutture fondamentali della materia.

Ma la risposta alla domanda più scottante è stata affidata al noto geologo Mario Tozzi, che ha spiegato quanto l’umanità sia vicina al baratro dell’esaurimento delle risorse. Con una serie di aneddoti affascinanti e divertenti sul comportamento animale, Tozzi ha dimostrato quanto sia illusoria la convinzione dell’uomo di essere la specie più intelligente del pianeta. Al contrario, per un meccanismo in fondo non razionale, che non è presente in altre specie, l’uomo è  portato ad accumulare e, così, ha accelerato il processo di esaurimento delle risorse naturali della Terra. Non è ancora ben chiaro se il punto di non ritorno sia stato superato ma, ha concluso Tozzi, è evidente che l’uomo deve cambiare atteggiamento per non rischiare la catastrofe ambientale e la propria estinzione.

In conclusione, pubblico ed organizzatori soddisfatti per un festival delle idee che, anche quest’anno, ha saputo stimolare la riflessione e il dibattito su molte questioni fondamentali per l’uomo, grazie all’intervento di ospiti qualificati che, anno dopo anno, apprezzano sempre di più la partecipazione all’appuntamento organizzato dalla Fondazione Banca del Monte e dalla Biblioteca Provinciale di Foggia.

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