Coldiretti, Salcuni: “Necessario il contributo di tutte le categorie produttive“

Salcuni: “Risollevare l’economia del nostro territorio”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Il Consiglio Direttivo della Coldiretti riunito nei giorni scorsi, oltre a fare una disamina articolata delle attuali problematiche del sistema agricolo di Capitanata, si è soffermato più in generale  sullo stato  dell’economia della nostra provincia, rilevando come il degrado sempre più evidente in molti centri urbani, iniziando dal capoluogo, e nelle campagne sempre più alla mercé di predoni, sia in certo qual modo sintomatico di una economia che arretra e che crea seri problemi di prospettiva per il futuro del nostro territorio.

Secondo il presidente Salcuni “diventa sempre più necessario che le Organizzazioni di categoria di tutti i comparti produttivi si facciano carico, in maniera sinergica fra loro, di mettere in piedi una progettualità strategica in grado di traguardare la Capitanata verso la ripresa, evitando in tal senso gelosie, incomprensioni e smanie di protagonismo che spesso caratterizzano alcuni atteggiamenti.

Ad esempio, prosegue Salcuni, il mio Consiglio direttivo ha fortemente stigmatizzato l’anacronistica anomalia di avere la casa comune delle imprese, cioè la Camera di Commercio, spaccata in una  maggioranza di cui pure Coldiretti è parte integrante, e una minoranza di cui fanno parte organizzazioni quali la Confcommercio e la Confartigianato che rappresentano una fetta importante del tessuto imprenditoriale del nostro territorio.

Per cui il Consiglio stesso ha auspicato per il prossimo futuro un pieno coinvolgimento anche di queste Organizzazioni nella amministrazione della Camera di Commercio.

Coldiretti, riferisce Salcuni, è dell’avviso che agricoltura, commercio e turismo, artigianato siano settori fondamentali   che hanno fatto la storia dell’economia della nostra provincia che non può non basarsi su questi comparti per il suo rilancio economico; è questa “l’Italia che deve tornare a fare l’Italia” conclude Salcuni, facendo quello che ha sempre fatto nei secoli, cioè coniugare la bellezza dei nostri territori con la produzione di tipicità che tutto il mondo ci invidia e tenta di imitare.

Questo progetto che magnificamente si attaglia alla nostra provincia, così ricca di bellezze naturali e ricca di piccoli imprenditori capaci di trasferire questa bellezza nella originalità delle loro produzioni, deve vedere dunque protagoniste tutte le categorie produttive, che devono trovarsi tutte intorno a un tavolo e, in tal senso,  la Camera di Commercio deve rappresentare  il giusto momento di sintesi e di discussione per progettare tutti insieme quello sviluppo che ci chiedono le nostre imprese.

 

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