Classifica Sole 24 Ore Foggia, Pepe: “Quadro negativo, ma territorio attivo e intraprendente”

«Accanto alle luci è ovviamente nostro dovere guardare anche le tante ombre che appartengono per larga parte ai temi dell’ordine pubblico, che ci vedono purtroppo peggiorare sensibilmente”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

pepe e mazzone-2«I risultati dell’indagine del “Sole 24 Ore” sulla qualità della vita nelle province italiane disegnano senza dubbio un quadro negativo. L’ultimo posto in classifica della provincia di Foggia tuttavia va analizzato e interpretato. Perché questo tipo di strumento statistico è un elemento di conoscenza e di riflessione che va maneggiato con cura, senza mai commettere l’errore di prenderlo per oro colato». È il commento del presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, alla classifica sulla qualità della vita nelle province italiane pubblicata stamani dal quotidiano di Confindustria.

«Ciò che balza agli occhi con maggiore evidenza è sicuramente quello dell’arretramento della Capitanata rispetto alla collocazione dello scorso anno – afferma il presidente della Provincia – Questi dati rappresentano dunque indicazioni utilissime nel lavoro che il sistema economico, politico, istituzionale e sociale della Capitanata compie ogni giorno. Noi abbiamo il dovere di coglierli e interpretarli, ragionando su ogni singolo aspetto e non soltanto sul quadro complessivo che ne emerge».

Il riferimento del presidente della Provincia è «a quegli elementi che pure vanno colti positivamente: dal nostro essere la prima provincia della Puglia per spirito di iniziativa imprenditoriale, per numero di giovani laureati e per propensione al risparmio sino agli importanti risultati conseguiti nel campo delle iniziative culturali». «Dati incoraggianti – sottolinea Antonio Pepe – che, a dispetto della collocazione finale in graduatoria, raccontano un territorio attivo e intraprendente».

«Accanto alle luci è ovviamente nostro dovere guardare anche le tante ombre – rileva il presidente della Provincia – che appartengono per larga parte ai temi dell’ordine pubblico, che ci vedono purtroppo peggiorare sensibilmente e che contribuiscono in massima parte a determinare il risultato finale della graduatoria. Anche qui, però, occorre interpretare i dati e non soltanto leggerli acriticamente. Ad esempio il nostro essere la provincia italiana con il maggior numero di estorsioni se da un lato segnala la drammatica situazione della Capitanata dall’altro evidenzia un aumento delle denunce da parte dei cittadini. La piaga dell’emergenza sicurezza deve quindi vederci tutti ancor più impegnati nella lotta, anche e soprattutto sul piano culturale, ad ogni forma di criminalità e di illegalità».

Allo stesso modo secondo il presidente Pepe «va moltiplicato l’impegno a favore dell’ammodernamento della dotazione infrastrutturale del territorio, anche grazie ad un rafforzamento della sinergia istituzionale, giacché è di tutta evidenza che questo obiettivo può essere centrato solo attraverso una integrazione dei canali di finanziamento e delle risorse economiche».

«Spero che i risultati di questa indagine divengano ora materia di analisi e siano studiati con serietà e rigore, senza cedere alla tentazione di innescare una discussione sulle responsabilità – conclude il presidente della Provincia – È chiaro infatti che molti risultati sono legati alla condizione del capoluogo dauno, che per la sua dimensione fa da traino al dato complessivo della provincia. L’ultimo posto in classifica della Capitanata, tuttavia, impone adesso la necessità di riflettere senza polemiche. Una riflessione utile a esaltare e valorizzare i punti di forza e correggere gli errori per invertire la rotta».
 

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