Classifica Il Sole 24 Ore, D’Emilio: “Si lavori per puntare alla salvezza”

D’Emilio: “Il quadro generale della nostra città è da ultimo posto in classifica, con retrocessione diretta senza passare dai play-out

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

francesco-d-emilio_8_originalLe nostre denunce  – sempre puntualmente argomentate - sull’invivibilità di Foggia e sui disservizi che la caratterizzano sono spesso state additate come esagerate e non veritiere. Ma, ahinoi, ad avvalorare le nostre analisi empiriche (dandoci una ragione che avremmo preferito non avere) è intervenuta la ricerca annuale dell’autorevole quotidiano "Il Sole 24 Ore" dedicata alla 'Qualità della vita nelle province italiane' che colloca quella foggiana all’ultimo posto della graduatoria nazionale.  Un primato negativo che rivanga sarcasticamente il motto elettorale del sindaco Mongelli: “Foggia Capitale”. E, dobbiamo ammetterlo, mai motto fu più profetico, dal momento che oggi c’è il crisma dell’ufficialità: Foggia è la capitale. Dell’invivibilità della disoccupazione e del drastico calo di Pil e consumi

In una nota diramata agli organi di stampa, il capogruppo Pdl Ciccio D’Emilio non nasconde il suo disappunto per la figuraccia del capoluogo dauno, fanalino di coda nella classifica stilata dal quotidiano economico diretto da Roberto Napoletano.

Fino all’anno scorso avevamo la magra consolazione di avere qualcuno alle nostre spalle, ma nel 2011 abbiamo toccato il fondo, completando la discesa con piazzamenti tra l'82° e il 106° posto in tutte le sei aree di indagine  (Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi-ambiente-salute, Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero, ndr) ed ottenendo il 107° ed ultimo posto generale.

A far sì che Foggia acquisisse questo poco invidiabile riconoscimento hanno contribuito molteplici fattori, aggravati senza dubbio dall’amministrazione Mongelli disattenta alle reali esigenze dei cittadini ed impegnata in manovre quantomeno discutibili oltre che adottate senza la benché minima considerazione delle legittime perplessità della minoranza consiliare e del malcontento generale di cittadini e associazioni di categoria.
 

Le strisce blu ed i parcheggi a pagamento invadono il centro cittadino che conseguentemente si svuota di acquirenti ed i consumi pro capite vanno a picco. La riapertura del teatro Giordano è ancora una chimera mentre le gru per edificare palazzi sono ben attive, nonostante il mercato immobiliare ristagni.
 

A tutto ciò” continua il capogruppo Pdl “si aggiunge l’accidia politico-amministrativa del sindaco Mongelli che a due anni e mezzo dalla sua elezione non ha ancora tracciato le linee programmatiche, in assenza delle quali è tecnicamente illegale governare, come denunciamo da tempo e come hanno recentemente rimarcato nove consiglieri della sua stessa maggioranza.

Standibus sic rebus, impossibile smentire il Sole 24 Ore: il quadro generale della nostra città è da ultimo posto in classifica, con retrocessione diretta senza passare dai play-out.

Che si agisca fin da subito per cambiare rotta e puntare quantomeno ad una salvezza tranquilla: ma servono attenzione alle esigenze della comunità, meno cinismo nell’adozione dei provvedimenti e più collaborazione tra giunta e gruppi consiliari di minoranza.”
 

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