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Foggia al 16° posto nella classifica ‘Ecosistema Urbano’: “Netta inversione di rotta rispetto al passato”

Il capoluogo dauno guadagna quaranta posizioni rispetto al 2015, nella classifica stilata da Legambiente, e si assesta al primo posto tra i capoluoghi di provincia pugliesi

“La classifica generale di “Ecosistema Urbano” 2016 stilata da Legambiente offre importanti spunti di riflessione e descrive un significativo miglioramento rispetto al posizionamento dello scorso anno. L’esito delle rilevazioni riferite all’anno 2015 e presentate oggi a Bari permettono a Foggia di risalire in modo considerevole la graduatoria, passando dalla 56sima posizione alla 16sima su scala nazionale”. È quanto dichiarano orgogliosamente il sindaco di Foggia Franco Landella e l’assessore comunale all’ambiente Francesco Morese.

Orgoglio giustificato dai numeri relativi agli anni scorsi: “Al momento dell’insediamento dell’attuale Amministrazione comunale, nella classifica “Ecosistema Urbano” 2014 Foggia era 81sima al livello nazionale, attestandosi all’ultimo posto tra i capoluoghi di provincia pugliesi. Oggi la nostra città è 16sima, collocandosi al primo posto tra i capoluoghi di provincia della Puglia. L’inversione di rotta rispetto al passato, dunque, è evidente ed importante. Abbiamo recuperato la disastrosa situazione ereditata dal centrosinistra, a cominciare dal fallimento dell’ex azienda speciale Amica e da una gestione a dir poco discutibile delle discariche, cristallizzata in quella triste 81sima posizione”. 

Proseguono Morese e Landella: “La complessità dell’analisi condotta da Legambiente, ovviamente, rende necessaria una valutazione analitica per ogni singolo indicatore, in modo da recepire le informazioni utili a realizzare politiche che possano ulteriormente migliorare le performance complessive della città. È evidente che un passo in avanti è stato compiuto in modo netto, dentro un quadro che resta tuttavia critico per la Puglia, come ha sottolineato il presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini”.

Il risultato ha dunque premiato il lavoro della città sulle politiche ambientali: “Il trend deve indurci a scommettere con maggiore convinzione su politiche ambientali moderne in termini di mobilità, di utilizzo di energie da fonti rinnovabili, di depurazione degli scarichi civili, di promozione di azioni che nel campo dei rifiuti vadano nella direzione di un incremento della raccolta differenziata. Su quest’ultimo fronte la città sconta ancora un ritardo, complice il fatto che le modalità di raccolta differenziata sono partite concretamente nel novembre 2015, condizionando così sia il dato specifico della classifica sia il livello delle percentuali raggiunte sino ad oggi. Già a dicembre, però, la tendenza era in crescita, motivo per il quale attendiamo i dati riferiti al 2016 per avere un quadro più esaustivo”.

Concludono l’assessore all’ambiente e il primo cittadino: “Nei prossimi giorni leggeremo con attenzione il dossier di Legambiente, interpretando i suoi contenuti come uno stimolo a proseguire su questa strada. Aver migliorato sensibilmente il posizionamento nella classifica nazionale rispetto alla rilevazione dello scorso anno, infatti, è solo un primo passo. Dobbiamo e possiamo fare di più, anche nell’ottica di una crescita complessiva del “sistema Puglia”, soprattutto nei settori che mostrano maggiori difficoltà, a partire dal ciclo dei rifiuti”.

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