Casa di riposo ‘San Michele’ a rischio chiusura: grave tegola per anziani e lavoratori

Si tratta della casa di riposo per anziani di Monte Sant’Angelo gestita dalle suore adoratrici del Sangue di Cristo. Gatta chiede l’intervento della Regione Puglia

Immagine di repertorio

Tra rabbia, indignazione ed incredulità, i lavoratori e le famiglie degli anziani ospiti della ‘Casa di Riposo  San Michele’ di Monte Sant’Angelo, gestita dell’Istituto Congregazione Suore Adoratrici del Sangue di Cristo, stigmatizzano una situazione critica, che a tutt’oggi non ha trovato soluzioni per provare a superare le difficoltà che ancora oggi mettono a rischio l’attività della struttura, il lavoro degli operatori sanitari e la permanenza dei pazienti.

Il 15 febbraio,  presso la sede AGIDAE di Bari, si è tenuto il previsto incontro a norma della ex L.223/91 (procedura di mobilità) per fare l’esame congiunto, tra le organizzazioni sindacali e  i rappresentanti legali dell’Istituto Congregazione Suore Adoratrici del Sangue di Cristo. Nell’incontro – fanno sapere Cgil FP e Uil Tucs -  abbiamo preso atto che da diversi anni  la Congregazione si ritrova a dover fronteggiare un passivo che viene  integralmente coperto dalle stesse, dall’altro invece, ci si ritrova a dover fronteggiare i vincoli imposti dal regolamento regionale sulle figure professionali. L’accordo quindi è saltato.

I sindacati rivolgono un appello affinché l’attuale struttura rimanga in vita e sia ancora efficiente per assistenza agli anziani. Una struttura che ha una sua storia antica e una sua funzione all’interno della cittadinanza montanara. “Da ciò, dovrebbe nascere un valore aggiunto da parte delle istituzioni, cittadinanza e organi istituzionali, con uno sforzo per trovare una soluzione che possa portare al compimento sia il mantenimento del servizio, sia la garanzia dei livelli occupazionali che prestano la loro opera all’interno della struttura con professionalità e dedizione”. Si attende ora, l’ ultimo passaggio presso la Direzione Territoriale del Lavoro di Foggia,  affinché il Comune, I’istituto e le OO.SS. possano trovare un accordo per un percorso condiviso.

Sulla questione è intervenuto anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta: “Chiedo al presidente della III Commissione consiliare alla Sanità e Welfare di convocare l’audizione dell’assessore regionale Negro per avere lumi, al più presto, sulla chiusura del centro per anziani di Monte Sant’Angelo gestito dalle suore del Preziosissimo Sangue. Una struttura che ha erogato, fino ad oggi, un ottimo servizio di assistenza, condito da molto amore e dedizione del personale nei confronti degli ospiti”.

Prosegue l’esponente sipontino di Forza italia: “La struttura è gestita dalle suore attraverso una convenzione scaduta a giugno e non rinnovata a causa dello scioglimento del Consiglio comunale. Ma non possiamo e non dobbiamo  accettare che, per la solita e dannata burocrazia, personale qualificato sia licenziato e gli anziani allontanati dal centro. C’è anche carenza di personale, ma blanda e di facile soluzione. Occorre volerlo. Basta che la Regione Puglia dimostri la sua concreta sensibilità nei confronti delle fasce deboli della comunità, in primis gli anziani.

L’avvocato conclude: “Molti degli ospiti, peraltro, non hanno parenti e fuori dalla struttura sarebbero condannati alla solitudine e ad una vita di stenti. Per questo  chiedo l’audizione dell’assessore al Welfare, confidando nella volontà comune di preservare realtà funzionanti sul territorio. Dobbiamo riuscirci”.

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