Sabato, 19 Giugno 2021
Economia

Accadia, il comune dei Monti Dauni senza banche: la Bpm chiude la filiale ignorando i tanti anziani non ancora pronti al 'Digital banking'

L'8 aprile scorso l'istituto bancario ha comunicato la chiusura della filiale al Comune di Accadia. Alle battaglie del sindaco Agostino De Paolis, si aggiunge quella dell'on. Nunzio Angiola

La battaglia contro la chiusura del Banco Bpm ad Accadia prosegue con la missiva inviata dall’on. Nunzio Angiola al direttore generale della Banca d’Italia e al direttore generale del Banco Bpm in seguito “alle segnalazioni che mi sono pervenute da parte di numerosissimi cittadini e imprenditori del territorio dei Monti Dauni" sottolinea aggiungendo che "diverse ragioni devono spingere l’azienda e rivedere la decisione, alcune di carattere generale e altre di natura più contingente e particolare"

Tra quelle di carattere generale, "la necessità di contribuire, come sistema bancario, alla ripartenza, a seguito dei contraccolpi violenti determinati dalla pandemia sull’economia del Paese. Inoltre, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) pone particolare enfasi sulla necessità per i prossimi anni di contrastare lo spopolamento dei territori periferici del Paese e favorire la conservazione del paesaggio e delle tradizioni nelle aree interne e nei piccoli comuni".

Per Angiola "questa decisione giunge inoltre al momento sbagliato, proprio quando i territori marginali del Paese hanno bisogno di una forte iniezione di fiducia nel futuro. Ancora. Ritengo che la decisione sia anche poco supportata dal punto di vista strategico, considerato che il Comune di Accadia si avvale da sempre di codesta banca per la gestione dei servizi di tesoreria e che si servono dello sportello bancario numerosi cittadini dei comuni viciniori” scrive il deputato della Repubblica nella lettera"

Il 14 maggio scorso con un post su Facebook il sindaco del borgo dei Mondi Dauni di 2250 abitanti, Agostino De Paolis, rendeva noto che a seguito della lettera inviata dall’amministrazione comunale con la quale ai vertici si chiedeva di non interrompere drasticamente i servizi forniti dalla filiale ai cittadini, la Bpm aveva ribadito la ferma volontà di chiudere la filiale, precisando che al fine di ridurre al minimo i disagi per i cittadini, avrebbe mantenuto attivo il dispositivo bancomat “almeno fino a che i locali rimarranno liberi da nuove locazioni”:

“Lo scenario attuale evidenzia una costante evoluzione del mercato e delle abitudini dei clienti: sempre più persone utilizzano le piattaforme bancarie on line per svolgere numerose operazioni e questo ha portato tutte le banche a rivedere le modalità di offerta dei propri servizi e la presenza delle filiali stesse, pur mantenendo il legame con il territorio”.

Del caso, il 19 maggio scorso, era stato informato nel corso di un incontro anche l’ormai ex prefetto Raffaele Grassi. Il Comune dal canto suo, per scongiurare la chiusura, aveva sollecitato una interrogazione parlamentare al ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco: “Ci stiamo adoperando, pertanto, affinché venga scongiurata la chiusura della filiale di Accadia. In tal senso solleciteremo anche una interrogazione parlamentare da rivolgere al neo ministro dell'Economia e delle Finanze Daniele Franco e chiesto ai cittadini la sottoscrizione di un modulo per la raccolta firme.

La notizia era stata data dal sindaco e commissario Asi Agostino De Paolis l’8 aprile scorso: “L’Istituto denuncia il presunto caso degli accessi fisici in filiale e vuole spingere per una forte crescita del “digital banking” ma ignora, volutamente, i tanti, specie anziani, non pronti ad utilizzare i servizi on line, oltre al problema della difficoltà di spostarsi per raggiungere eventuali altri comuni”.

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