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La filiale Credem di Lesina

La filiale Credem di Lesina

A Lesina chiude la Banca Credem, ci si dovrà spostare ad Apricena. Cittadini provano a salvarla. "Non penalizzateci"

I conti correnti verranno trasferiti all'agenzia di Apricena. Il comitato civico 'Work in progress Lesina' ha scritto all'istituto di credito e al prefetto di Foggia: "Decisione lesiva per la comunità"

Chiude la filiale di Lesina di Credem Banca. La notizia era nell'aria e aveva scombussolato la comunità lagunare: si vociferava che avrebbe chiuso già il primo luglio. La deadline è stata solo spostata al 23 luglio. Davanti all'evidenza della comunicazione formalizzata a mezzo posta, anticipata ai clienti per le vie brevi dai dipendenti solo nel mese di giugno, si mobilita il comitato civico Work in progress Lesina, di recente costituzione, formato soprattutto da giovani professionisti e artigiani che amano il loro territorio.

L'hanno fondato in otto, è un gruppo apartitico che si ripropone con spirito costruttivo di discutere dei problemi e prospettare soluzioni. Oggi è partita via posta elettronica certificata una raccomandata indirizzata al Gruppo Credito Emiliano, alla Prefettura di Foggia, all'Abi - Associazione bancaria italiana e alla Banca d'Italia, per rappresentare i disagi procurati all'utenza da una decisione giudicata lesiva per la comunità lesinese e provare, in extremis, a scongiurare la chiusura della filiale.

"Dalle comunicazioni che stanno giungendo solo in questi giorni, si evince che i conti correnti ancora esistenti presso l’agenzia di Lesina verranno trasferiti presso la filiale di Apricena, cittadina distante circa 12 chilometri - si legge nella missiva - Ci lascia amareggiati il fatto che la Banca non abbia tenuto conto degli innumerevoli disagi arrecati alla maggior parte dei correntisti; pensiamo, ad esempio, ai commercianti che quotidianamente depositano i loro incassi, e agli artigiani che a conclusione della mattinata lavorativa si recano in banca per il versamento di assegni all’incasso. L’apposizione della cassa continua, circostanza assolutamente non menzionata nella comunicazione informativa ma solo menzionata dai dipendenti, non può in alcun modo garantire sicurezza a chi, ogni giorno, si sposta con somme di denaro importanti".

La banca si trova nella centralissima piazza Lombardi e, probabilmente, come accennato nella lettera, garantirà solo il servizio di cassa continua. Peraltro il bancomat è spesso fuori uso - a segnalarlo è proprio Work in progress Lesina recependo le numerose lamentele - e gli utenti sono costretti a utilizzare, pagando i costi delle commissioni, lo sportello della Banca Popolare di Bari, l'unico altro istituto di credito in paese, per giunta "in continua fase di riorganizzazione", considerate le recenti vicissitudini e il nuovo piano industriale.

Il comitato civico prefigura anche un altro scenario: se tutti i correntisti si spostassero in massa alle Poste, la filiale aperta solo di mattina rischierebbe di andare in tilt. E così l'agenzia di Apricena della banca sarebbe ulteriormente oberata di lavoro. A subire particolari disagi, poi, sono gli anziani che, impossibilitati a spostarsi, migreranno quasi certamente verso l'ufficio postale.

La decisione sarebbe dettata da motivi di economicità ma in comuni con una densità abitativa assai inferiore - sono citati nella pec Pietramontecorvino, Castelnuovo della Daunia e San Paolo di Civitate - "risulta certo che le agenzie continueranno ad operare normalmente".

Ma la scure dei tagli si è abbattuta sulla località garganica, a vocazione turistica: "La chiusura dello sportello determinerebbe un depauperamento per l’intera cittadina, la quale negli ultimi anni ha registrato un crescente numero di presenze", sempre più attrattiva, "basti pensare alle circa tredici strutture ricettive presenti nel territorio". Inoltre, non essendoci alcuna banca nella vicina Marina di Lesina, frazione balneare del comune sul lago, dove diversi anni fa quantomeno era attivo il servizio bancomat, i villeggianti si spostano in paese per le operazioni di prelievo. La chiusura della banca rappresenterebbe un'altra beffa.

"Chiediamo a nome dell’intera comunità - conclude il comitato - di continuare ad offrire tutti i servizi sino ad oggi garantiti dalla filiale di Lesina o, quantomeno, di garantire il servizio di cassa con la consapevolezza che in sua assenza il paese ne uscirebbe sicuramente penalizzato".

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