A Cerignola cartelle Tari da rifare: manca la riduzione per le imprese chiuse nel lockdown

Il Partito Democratico auspica che gli avvisi di pagamento vengano rivisti. "Le imprese dovranno recarsi agli sportelli degli uffici del Consorzio, già intasati dalle file di contribuenti, per ottenere un beneficio già riconosciuto"

La Commissione Prefettizia, sulla base delle deliberazioni dell’Autorità Nazionale di Regolazione e Controllo del Ciclo dei Rifiuti, ha riconosciuto - alle sole attività economiche chiuse a causa del lockdown - una riduzione della parte variabile della Tari pari al 30%, corrispondente ai mesi di avvenuta chiusura. Questa riduzione non è stata però riportata negli avvisi di pagamento recapitati e, di conseguenza, molte imprese non potranno beneficiarne proprio perché non informate della riduzione prevista. Lo denuncia il Partito Democratico di Cerignola.

"D’altra parte, le imprese che ne saranno informate dovranno recarsi agli sportelli degli uffici del Consorzio, già intasati dalle file di contribuenti, per ottenere un beneficio già riconosciuto", aggiunge la segreteria del partito che ritiene opportuno includere la riduzione del 30% negli avvisi di pagamento recapitati, anche alla luce del fatto che le utenze chiuse dispongono di uno specifico codice Ateco che potrebbe essere facilmente utilizzato senza alcuna autocertificazione.

"Altra grossa problematica che va evidenziata è la mancanza di qualsiasi tipo di riduzione rivolta ai nuclei familiari con redditi bassi - segnala il Pd di Cerignola - l’emergenza sanitaria in atto ha colpito duramente il tessuto socio-economico della nostra città ed è causa di forte disagio nelle fasce più deboli della popolazione perché ha rafforzato l’incertezza economica che già è fonte di costante preoccupazione per chi vive quotidianamente in situazione di difficoltà. È dunque giusto ed opportuno che siano previste forme di agevolazione sulla Tari per le famiglie a basso reddito".

Pur confermando il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dalla commissione prefettizia che si sforza di combattere l’alto tasso di evasione della Tari, il Partito Democratico ritiene che si debbano muovere critiche quando le misure adottate non rispondano a criteri di equità sociale e auspica che le cartelle Tari siano riviste in modo che includano la riduzione del 30% per le imprese e che prevedano una riduzione della tassa per le famiglie a basso reddito.

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