Il Comune ha deciso: il Centro Palmisano lo gestiranno i privati. Dopo la sospensione, via alla gara che vale 150mila euro

Nuova vita per il Centro per anziani di via Pestalozzi le cui attività restano sospese dall'inchiesta di Foggiatoday. "Nel giro di un mese si perfezionerà tutto" prevede Carlo Dicesare. Spunterebbero già i primi pretendenti

Il Centro per anziani ‘Nicola Palmisano’ passa a gestione privata. E’ del 7 ottobre la determinazione dirigenziale firmata dal nuovo dirigente di settore del Comune di Foggia, Carlo Dicesare, avente ad oggetto la ‘Autorizzazione all’espletamento della gara con procedura aperta e con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa – Approvazione Capitolato speciale d’appalto’, con cui si dà mandato al Servizio Contratti ed Appalti a procedere con l’apposita gara per la gestione della struttura comunale di via Pestalozzi.

Un passaggio, secondo il dirigente giunto da poco alle ‘Politiche sociali, reso necessario tanto dalle normative in vigore per ciò che concerne questi servizi, quanto dalla penuria di personale comunale. “Fino a ieri in due erano ad occuparsi del Palmisano, in questa maniera daremo un servizio più efficace ed efficiente” spiega Dicesare.

Niente più, dunque, affidamenti diretti da parte dell’Assessorato alle singoli associazioni; Dicesare esternalizza ‘tutto il pacchetto’. E lo fa con celerità, anche sulla scorta di quanto accaduto nelle scorse settimane quando l’inchiesta di Foggiatoday rivelò l’esistenza di vizi negli atti di affidamento delle attività per l’anno 2019 a cinque associazioni, portando alla sospensione di tutte le attività con riconsegna immediata delle chiavi. Sospesi anche i pagamenti per 70mila euro. Sul punto Dicesare, responsabile anche dell’ufficio finanziario, è netto: “Mancano gli atti, è indubbio. La situazione va sanata. Relazionerò al sindaco anche per capire come procedere. Questa situazione o se la prende in carico il consiglio comunale, diventando un debito fuori bilancio, o se la pagheranno i dirigenti”. Maurizio Guadagno, ex segretario generale dell’ente, era il dirigente di settore all’epoca dei fatti. Rischia di dover pagare di tasca sua.

Nel  frattempo, la ripresa del servizio passerà dal cambio di gestione. Non più comunale, alle “dipendenze” dell’assessorato Politiche sociali, ma gestione privata. 149.585,44 euro (iva inclusa) la somma messa a base d’asta, 80mila euro/anno la spesa fino a ieri del Comune. Messa così, ci sarebbe un raddoppio dei costi. L’art.3 del Capitolato d’appalto parla di dodici mesi. Dicesare parla di contratto biennale. Delle due l’una. Attendiamo di capire.

Possono partecipare alla gara i soggetti individuati ai sensi dell’art. 45, comma 1, del D.Lgs. n. 50/2016. La partecipazione è consentita altresì alle Associazioni riconosciute iscritte ai competenti Albi previsti dalla normativa vigente. L’appaltatore si impegna ad eseguire le attività e le prestazioni mediante idonea organizzazione e con proprio personale, in possesso dei requisiti professionali e tecnici adeguati alle necessità del servizio, secondo gli standard organizzativi previsti dal R. R. n. 4/2007 e s.m.i. La Ditta dovrà assicurare e documentare che il personale sia in possesso d’idoneo titolo di studio previsto dalla normativa

La struttura potrà ospitare massimo 60 gli ospiti, di anni 65, residenti nel Comune di Foggia. Secondo indiscrezioni, il “cambio” di gestione era già tra gli obiettivi dell’amministrazione comunale; voci vorrebbero, tra i “pretendenti”, il Gruppo Telesforo. . “Nel giro di un mese – prevede Dicesare- il tutto dovrebbe essere concluso”.

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