ARIS Puglia “più unita e più forte” ma Fra Colacelli precisa: “Esigiamo più attenzione dalla Regione”

Primo incontro della Sezione regionale ‘Centri di Riabilitazione’ Puglia dopo l’elezione a responsabile, del presidente della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus, fr Francesco Colacelli

Frate Francesco Colacelli

Il 7 giugno, la Sezione ‘Centri di Riabilitazione’ si è riunita a San Giovanni Rotondo presso il presidio ‘Gli Angeli di Padre Pio’ della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus della provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio. E’ stato il primo incontro associativo sotto la guida di fr Francesco Colacelli, eletto responsabile di sezione regionale il 27 aprile scorso e si è tenuta proprio a San Giovanni Rotondo perché i responsabili delle strutture partecipanti hanno voluto onorare così proprio Colacelli, che però ha già preannunciato che le riunioni successive saranno itineranti e si terranno ogni volta in una struttura diversa tra tutte quelle aderenti all’ARIS, così da poterle conoscere meglio e far sentire sempre più vicina la presenza dell’associazione.

L’ARIS, (Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari), è attiva in ambito nazionale da oltre cinquant’anni e rappresenta una realtà di istituzioni particolarmente vasta e complessa, sia per le finalità che per l’eterogeneità delle attività. E’ costituita da strutture sanitarie e socio-sanitarie che raggruppano 24 istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, 17 ospedali classificati, nove presidi, 34 case di cura, 101 centri di riabilitazione, 23 residente sanitarie assistenziali ed ex istituti psichiatrici, 34 ex federati.

L'A.R.I.S., con sede nazionale in Roma, riunisce i rappresentanti delle istituzioni ecclesiastiche (religiose e secolari) o ad esse collegate, che erogano prestazioni di assistenza sanitaria e socio-sanitaria. Agisce sotto la vigilanza dell'Autorità Ecclesiastica (Conferenza Episcopale Italiana - C.E.I.) a norma dei cann. 298-299-305-322-325 del codice di diritto canonico, si ispira alle direttive del Pontificio Consiglio per la Pastorale degli Operatori Salutari e del competente organismo per la Pastorale Sanitaria della CEI.

All’associazione religiosa istituti socio-sanitari, oltre alla Fondazione, aderiscono le seguenti strutture sanitarie pugliesi: IRCCS Maugeri di Cassano delle Murge (BA), E.E. Ospedale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti (BA); Pia Fondazione Cardinal Panico di Tricase (LE), Casa del Buon Rimedio di Gagliano del Capo (LE), Fondazione Cittadella della Carità di Taranto; Associazione La Nostra Famiglia di Ostuni (BR) e Lecce; Istituto Sant’Agostino C.M.P.P. di Noicattaro (BA); Quarto di Palo di Andria (BAT); Fondazione Don Gnocchi di Acerenza (PZ); Istituto Psico-Socio-Pedagogico “Ada Ceschin Pilone di Tricarico (MT).

Importanti i temi trattati, primo tra tutti quello del mancato adeguamento ISTAT delle tariffe di remunerazione delle prestazioni riabilitative in Puglia, ferme ormai dal lontano 2007 che tanta sofferenza stanno procurando alle strutture associate. Nella sua relazione introduttiva, fr Francesco ha sottolineato come le tariffe pugliesi sono tra le più basse d’Italia e ormai insufficienti a coprire i costi che le strutture devono sopportare per l’erogazione delle prestazioni sanitarie riabilitative, spesso molto complesse e rivolte ad una utenza particolare e delicata.

Questa insufficienza remunerativa costringe le strutture, molto spesso, a dover ridurre i costi riducendo gli investimenti in tecnologie, le premialità per il personale, l’alta formazione etc creando non poche difficoltà a quel tanto agognato miglioramento continuo della qualità previsto dalle normative nazionali e regionali di accreditamento istituzionale. Sempre a proposito di tariffe, nella sua relazione fr Francesco ha sottolineato anche la mancata determinazione di quelle concernenti i nuovi regolamenti regionali per la riabilitazione residenziale e semiresidenziale (R.R. n. 12/2015) e per le strutture di riabilitazione dei disturbi dello spettro autistico (R.R. n. 9/2016).

Tutte le strutture, hanno condiviso la problematica evidenziata anche se per gli IRCCS e gli ospedali riabilitativi privati accreditati si parla di sistema di pagamento a DRG (raggruppamento omogenei di diagnosi) e le doglianze sono altre. Infatti, è stata sottolineata la necessità che l’ARIS rappresenti, sui tavoli istituzionali e con forza, anche le esigenze di queste strutture facendosi carico di tutte le problematiche che sta attraversando il mondo della riabilitazione in Puglia negli ultimi anni. Per questo, l’assemblea ha designato fr Francesco Colacelli a rappresentare l’ARIS nelle commissioni specifiche della Regione Puglia che, di volta in volta, in base alla tematica da trattare, si farà affiancare da un tecnico esperto del settore.

Nella riunione di San Giovanni Rotondo, fr. Francesco, con la piena condivisione di tutte le strutture, ha tracciato le linee programmatiche del suo mandato riassumibili nei seguenti punti: organizzazione in rete delle strutture riabilitative ARIS Puglia ai fini: scientifici, formativi, scambio di dati e di esperienze, ricerca, pubblicazioni; più attenzione alla comunicazione associativa efficace e, per questo, alla realizzazione di convegni e tavole rotonde a carattere regionale con il coinvolgimento attivo delle associazioni degli utenti e delle loro famiglie che potranno organizzarsi in rete anch’esse; più presenza sui tavoli istituzionali per seguire la produzione normativa regionale di settore; realizzazione e condivisione di un database dove far affluire tutti i dati delle strutture associate, che rappresenterebbe una vera “certificazione” del reale fabbisogno di prestazioni riabilitative in Puglia; istituzione di due commissioni di Sezione, una scientifica/sanitaria e l’altra gestionale/amministrativa per l’approfondimento delle tematiche che, di volta in volta, saranno poste alla loro attenzione. Le commissioni saranno costituite da due componenti per struttura associata individuati tra gli esperti del settore; l’istituzione di un comitato etico regionale per tutte le strutture.

Alla fine dell’incontro, fr Francesco si è detto molto soddisfatto, ha ringraziato tutti i presenti e ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La Sezione “Centri di Riabilitazione” dell’ARIS Puglia, da oggi è più unita e, quindi, più forte. Esigiamo più attenzione da parte della Regione. Stiamo facendo grandi sacrifici e tanti ne abbiamo fatti in questi anni spesso ingoiando amaro o assistendo impotenti ad una produzione normativa che ci ha messo in serie difficoltà e senza che considerasse l’enorme patrimonio sanitario, scientifico e umano che queste strutture rappresentano. Migliaia di operatori che assistono centinaia di migliaia di particolari e delicati utenti e che oggi, chiedono a gran voce più attenzione da parte degli organismi istituzionalmente preposti, prima fra tutti, la Regione Puglia e l’Assessorato alla Salute che invito formalmente a partecipare alla nostra prossima riunione per ascoltare direttamente tutte le problematiche che investono quotidianamente chi opera nel nostro particolarissimo ambito”.

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